Il Tar Lazio, con sentenza n. 1554 del 20 febbraio 2008, ha accolto il ricorso presentato da alcuni dipendenti assunti a tempo determinato per ottenere una risposta in seguito all’istanza di
stabilizzazione presentata al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.
I dipendenti, in particolare, avevano prestato attività di lavoro subordinato a tempo determinato presso il Ministero per più di tre anni e, ritenendo di essere in possesso dei
requisiti di cui al comma 519 dell’art. 1 della Finanziaria 2007, avevano presentato diverse domande per la stabilizzazione e per ottenere la garanzia della continuità del rapporto di
lavoro.
I ricorrenti, però, avevano rilevato il Ministero non aveva esaminato la doppia istanza di avvio del procedimento di stabilizzazione e di continuità del rapporto di lavoro, ma che
aveva solo avviato un procedimento.
Secondo il Tar, l’amministrazione pubblica è soggetta all’obbligo di esaminare e di rispondere alle istanze dei cittadini. In quest’ottica, dunque, l’avvio del processo non è
sufficiente e solo “l’adozione di un provvedimento, anche non satisfattivo dell’interesse fatto valere dal privato, fa venir meno i presupposti per la condanna dell’amministrazione a provvedere
sull’istanza”.
Come disposto dall’art. 2, l. n. 241 del 1990, infatti, la PA ha il dovere di concludere con l’adozione di un “provvedimento espresso” il procedimento conseguente all’istanza di un cittadino o
avviato d’ufficio.
Per questo motivo, il Tar ha imposto al Ministero di mettere in atto tutte le procedure necessarie per la definizione del procedimento di stabilizzazione e di provvedere in ordine all’istanza
di continuità del rapporto di lavoro avanzata dai ricorrenti, nel termine di novanta giorni.

TAR Lazio, sezione seconda bis, sentenza n. 1554 del 20 febbraio 2008