La pillola contraccettiva: allunga la vita, difende il cuore e protegge dai tumori

La pillola contraccettiva: allunga la vita, difende il cuore e protegge dai tumori

Da mostro assassino di donne a prezioso schermo della loro salute. Questa è la pillola contraccettiva, che sarebbe in grado di aiutare le consumatrici in vari modi, dall’allungare la
vita al ridurre il rischio tumori.

E’ la tesi di una ricerca dell’Università di Aberdeen (Gran Bretagna), diretta da Leanne Tite e pubblicata sul “British Medical Journal”.

Gli studiosi hanno lavorato dal 1968 al 2007, tenendo sotto controllo 46.112 donne e monitorando il loro stato di salute (controllato ogni 6 mesi) tramite i dati dei medici di medicina generale
del servizio sanitario inglesi. In base ai rilevamenti, 819.175 assumevano regolarmente contraccettivi orali, mentre 378.006 li evitavano.

A ricerca completata, la squadra della Tite ha annotato 1.747 morti tra le non utilizzatrici e 2.864 tra le utilizzatrici. Detto altrimenti, escludendo le morti violente, le donne che
assumevano la pillola anticoncezionale avevano un tasso di decesso (per ogni causa) inferiore del 12% rispetto alle colleghe che non sceglievano il farmaco. In particolare, il composto si
dimostrava particolarmente abile nel ridurre le morti legate a malattie cardiache e tumori.

In un secondo tempo, gli esperti britannici hanno scremato i dati, dividendoli per fascia d’età. Tale operazione ha provato come, sul breve periodo (sotto i 30 anni) il rischio di
malattia è più alto per le donne che usano il contraccettiva. Tuttavia, dopo i 50 anni, il fenomeno s’inverte ed il rischio maggiore è per le colleghe. Allora, conclude
Tite e colleghi, tale andamento prova come nel lungo periodo la pillola provochi meno controindicazioni.

La pillola vien promossa anche dal sondaggio, svolto dalla SIGO su un campione di 350 medici italiani e presentato al Congresso nazionale della Società Italiana di Ginecologia e
Ostetricia.

Secondo le risposte, la netta maggioranza dei medici (82%) ritiene che all’assunzione della pillola siano legati stili di vita più salutari. Tra le buone abitudini, la parsimonia nel
fumo (89%), seguita poi dalla lotta al sovrappeso (56%) e alle malattie veneree (44%).

Inoltre, il 70% degli intervistati ritiene che il farmaco migliori la fertilità, ed alcuni (81%) ipotizzano a presto vantaggi ancor più significativi, grazie all’introduzione di
formulazioni con progestinici di quarta generazione o l’estrogeno naturale.

Commenta allora il presidente del congresso, dottoressa Alessandra Graziottin: “Questi dati rappresentano una conferma nella pratica clinica di quanto era già stato rilevato dagli studi
scientifici. In particolare, dall’importantissima ricerca pubblicata quest’anno sul British Medical Journal, che ha dimostrato come, nel lungo termine, le donne che hanno usato contraccettivi
orali registrino una minore mortalità complessiva e godano di una migliore salute”.

Gli fa eco Francesco Maria Primiero dell’Università la Sapienza di Roma: “I dati dello studio inglese ci confortano soprattutto perché sono riferiti a persone che l’hanno assunta
anche molto tempo fa, quando le formulazioni erano ben più pesanti. Due milioni e mezzo di italiane oggi la utilizzano. E rispetto a quelle che l’hanno assunta in passato possono
beneficiare di compresse con dosaggi ormonali ridotti, con meno effetti indesiderati come ritenzione idrica o aumento di peso”.

FONTE: Leanne Tite, “Mortality among contraceptive pill users: cohort evidence from Royal College of General Practitioners’ Oral Contraception Study”,
Student BMJ 2010;18:c3268, DOI:10.1136/sbmj.c3268

Matteo Clerici

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