Una dimostrazione di laboratorio su tre prodotti della forneria tipica romana, svoltasi a Valencia dal 14 al 16 maggio, è stata occasione di un rinnovato incontro tra i vertici della
Federazione italiana panificatori e i dirigenti della Federazione sindacale dei panificatori e pasticceri della provincia spagnola, che erano stati ospiti lo scorso anno a Roma, in occasione
dell’assemblea federale. La delegazione italiana era composta dal presidente nazionale Edvino Jerian, dal presidente dell’Associazione provinciale panificatori di Roma, Bernardino Bartocci, che
è anche vicepresidente federale, e dal dirigente romano Fabio Bianchi.

A fare gli onori di casa, il presidente della Federacion gremial de panaderia y pasteleria della provincia di Valencia, José Báguena Canet, la segretaria generale, Emilia Bargues
Bonet, e Lydia Cervera Valle, responsabile del Centro di formazione professionale che ha ospitato la dimostrazione.

Nel moderno laboratorio di panificazione del Centro, Bartocci e Bianchi hanno presentato la pizza romana bianca, il pane casereccio e il pane con le olive a una quarantina di attentissimi
fornai valenciani. A tutte le sedute di lavoro ha presenziato anche il direttore generale della Camera di Commercio regionale. Alla fine i due dirigenti romani hanno ricevuto complimenti e
congratulazioni. “Di tutte le dimostrazioni alle quali abbiamo assistito finora”, ha detto un dirigente valenciano, “questa è quella che ci ha maggiormente coinvolti”.

Bernardino Bartocci Presidente Bartocci, come è nato questo incontro?
“Con la federazione valenciana ci lega un rapporto di amicizia che nasce dal comune obiettivo
sindacale: la difesa a tutto campo del pane artigianale. Così, quando ci hanno chiesto di andare a Valencia per fare una dimostrazione, abbiamo accettato subito, portando tre prodotti
tipicamente romani”.

Quali impressioni, da questa trasferta?
Abbiamo visto un’organizzazione efficiente, che ha una sede moderna nel centro di Valencia, con un laboratorio di panificazione e uno di
pasticceria, con sala convegni e ristorante, completamente computerizzata… Ma, soprattutto, abbiamo potuto toccare con mano il felice rapporto che esiste con le istituzioni della regione
valenciana, la considerazione e il sostegno per le attività artigianali”.

Fabio Bianchi Fabio Bianchi, come definirebbe questa trasferta?
Un’esperienza molto bella. La città è splendida, l’ospitalità anche, l’organizzazione degli
amici spagnoli è stata perfetta. Ma ciò che mi ha più colpito è stato constatare quanto le istituzioni siano vicine al mondo del lavoro e all’artigianato in
particolare. Da noi, come dice Bartocci, è difficile persino riuscire a parlare con un assessore comunale…”.

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