E’ stato un grande successo, con una straordinaria e significativa partecipazione di tantissimi nostri immigrati (oltre 6 mila persone), la “Giornata Italiana “ che si
è svolta domenica scorsa 3 giugno presso l’antica miniera di Blegny, a circa venti chilometri da Liegi (Belgio), su iniziativa del Consolato Generale d’Italia a Liegi e il
Comitato degli Italiani all’estero di Liegi. Iniziativa che ha visto tra gli organizzatori anche la Cia-Confederazione italiana agricoltori che per l’occasione ha allestito un
grande stand dove si sono potuti degustare i prodotti agroalimentari tipici e di qualità di tutte le nostre regioni.

Un momento importante che per il terzo anno di seguito si è ripetuto con rinnovato entusiasmo da parte dei partecipanti. E la scelta di quest’anno non è stata affatto
casuale, poiché proprio in questa zona del Belgio c’è una delle più grandi comunità italiane al di fuori dell’Italia. Un’ occasione per evocare i
luoghi dove sessant’anni fa gli emigrati italiani, molti figli di agricoltori, furono veri protagonisti.

La Cia, quindi, non ha voluto mancare a questo particolare appuntamento, stando vicino a gente che, lontana dalla loro terra d’origine, con sacrificio e lavoro, ha contribuito, ieri ed
oggi, alla crescita economica e sociale.

Alla manifestazione hanno partecipato il presidente nazionale della Confederazione Giuseppe Politi, il coordinatore della Giunta Alberto Giombetti, il presidente e vicepresidente della Cia
Lazio Alessandro Salvadori e Mario Mancini, il vicepresidente della Cia Siicilia Angela Sciortino, il presidente di Turismo Verde Sicilia Antonio Terrasi, il presidente della Cia di Reggio
Calabria Antonino Inuso, il responsabile organizzativo della Cia Basilicata Luciano Sileo (che ha guidato un’ampia delegazione regionale dell’organizzazione), il responsabile
dell’Ufficio di Bruxelles della Confederazione Giuseppe Alagia e il capo dell’Area, immagine e comunicazione della Cia nazionale Alfredo Bernardini.

Moltissimi i prodotti esposti e degustati nello stand della Cia: dall’ olio dop Aprutino pescarese al caciocavallo Silano, dall’ olio calabrese alle essenze di bergamotto, dalla
pasta di Gragnano al Parmigiano Reggiano, dai kiwi e pomodori laziali ai salumi e al miele liguri, dalla polenta lombarda al vino marchigiano, dai formaggi e sottoli molisani al Moscato
d’Asti, dall’olio e vino pugliesi ai formaggi, alle marmellate e conserve di verdura della Sicilia, dalla pasta toscana al Prosciutto di Norcia , ai vini veneti.

Il presidente Politi, in un breve intervento all’apertura della manifestazione, ha portato il saluto della Cia sottolineando l’impegno che si sta sviluppando per tutelare e
valorizzare al meglio il “made in Italy” agroalimentare nel mondo. Prodotti che sono sinonimi di qualità, di tipicità e di forte legame con il territorio. Un impegno
che ha avuto ampi riconoscimenti da parte di tutti e soprattutto dal console generale a Liegi Marco Riccardo Rusconi.

Nel corso dell’evento, svoltosi all’indomani delle celebrazioni della Festa della Repubblica del 2 giugno, sono stati celebrati i cinquant’anni del Trattato di Roma. Si
è, infatti, tenuto un dibattito con deputati italiani eletti all’estero e con parlamentari europei, italiani e belgi. Particolare attenzione è stata dedicata alla
libertà di circolazione delle persone nell’Unione europea e all’evoluzione del concetto di cittadinanza europea.

Al dibattito è intervenuto anche Politi il quale ha evidenziato il ruolo fondamentale dell’agricoltura nella società e nell’economia. Il presidente della Cia ha
esortato i parlamentari presenti ad un forte impegno finalizzato a salvaguardare gli interventi finanziari a sostegno del settore anche nella prospettiva della riforma della Pac del dopo 2013.

Oltre alla degustazione delle migliori specialità agroalimentari regionali offerte dalla Cia, si sono tenuti, spettacoli teatrali e musicali, proiezioni cinematografiche, mostre ed
animazioni per bambini, dimostrazioni sportive e visite guidate all’antica miniera.

La “Giornata Italiana” si è concluso con il concerto di Al Bano Carrisi.

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