La regolarizzazione delle colf in nero

L’Inps, con messaggio n. 23286, ha integrato le informazioni contenute nella circolare 116 del 7 settembre 2007 e ha fornito ulteriori chiarimenti per le procedure di regolarizzazione dei
lavoratori domestici “in nero”.

In particolare l’Istituto ha reso noto che, per l’emersione dei rapporti di lavoro irregolari non risultati da scritture obbligatorie, i datori di lavoro devono saldare l’importo dovuto
mediante il bollettino di conto corrente delle riscossioni varie di sede.

Nella causale del bollettino, inoltre, deve essere indicata la sigla “EM L. 296/2006 – LD” e il codice fiscale del lavoratore per il quale si presenta l’istanza di regolarizzazione.

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