La selezione del Sindaco: a Canelli è tempo di scegliere il vino.

Torna infatti il concorso internazionale delle Città del Vino. Dal 31 maggio, la manifestazione eenologica (giunta alla XVII edizione) vedrà riuniti produttori, esperti ed amatori del buon bere, tutti pronti ad eleggere il vincitore. E, tra le diverse categorie, anche i vini bio ed i vini Kosher.

A scegliere, una selezione di commissari, italiani e non, esperti dal 

La selezione del Sindaco è relativamente recente, ma è ispirata dall’antica storia di Canelli.

La cittadina piemontese è infatti da secoli legata al vino. Come spiega il sindaco Marco Gabusi, da secoli Canelli è legata alla produzione ed al consumo. Tra le varietà di bevande, spiccano quelle derivanti dal vitigno moscato bianco Canelli, come l’Asti docg, il Moscato d’Asti docg e l’ultimo arrivato, l’Asti secco. Canelli vanta inoltre le cattedrali sotterranee, enormi cavità sotto la cittadina dove nel 1865 nacque il primo spumante italiano, frutto di una temperatura costante (12-14 gradi) e delle cure della tradizioni. Anche per questo, la città è stata inserita nel 2014 dall’Unesco tra i siti Patrimonio dell’Umanità.

Oltre alla tradizione, l’innovazione. Per questo, l’edizione attuale de La selezione del sindaco offre un regolamento diverso dalle passate. Secondo Paolo Corbini, direttore del concorso, le regole permetteranno di valutare meglio le tipologie dei vini, specialmente per l’area spumanti e vini frizzanti, e con una distinzione tra passiti e liquorosi.

Inoltre, il vino kosher potrà ottenere il premio speciale “Iter Vitis”, dedicato al ventennale dell’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa. Da non dimenticare la sezione speciale dedicata alle bollicine. Nata in collaborazione con il Forum degli Spumanti del comune di Valdobbiadene (Tv), la categoria è una delle new entry più attese. Tra le sorprese, da non dimenticare poi la sezione dedicata ai vini biologici e naturali, pensata nell’ambito della categoria Biodivino, organizzata con l’Associazione Città del Bio.

Floriano Zambon, presidente dell’Associazione Nazionale e tra i sostenitori della manifestazione, può dirsi soddisfatto. Secondo Zambon, “Il concorso è una grande occasione promozionale per i territori, non solo per le cantine, grazie a una formula consolidata che allea le Città del Vino ai produttori più virtuosi – commenta il presidente dell’Associazione Nazionale, Floriano Zambon -. Quest’anno prevediamo di superare il numero di 1.500 vini in gara e più alta sarà la partecipazione delle cantine maggiore il vantaggio promozionale per i territori e più alto il valore dei prodotti. Un interessante studio dell’associazione americana degli Economisti del Vino, divulgato lo scorso gennaio ha rilevato infatti che nei concorsi enologici quando i vini sono premiati subiscono o possono subire aumenti di prezzo del 13 per cento. Non solo, ma con l’approvazione dell’emendamento alla legge finanziaria 2018 che riconosce l’enoturismo, le aziende vitivinicole che fanno accoglienza possono avere uno strumento in più di valorizzazione dei loro vini”.

La Selezione del Sindaco ha il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, della Regione Piemonte, dei comuni di Canelli (At) e Valdobbiadene (Tv), di OIV, UIV e Movimento Turismo del Vino, delle Città del Bio, di Iter Vitis Itinerario Culturale Europeo e di Recevin, la rete europea delle Città del Vino.

L’Istituto Alberghiero di Agliano Terme, conosciuto cone Agenzia di formazione professionale delle Colline Astigiane, metterà a disposizione 20 allievi per il servizio ai tavoli delle Commissioni internazionali, valido come esperienza didattica e formativa.

Le iscrizioni sono aperte fino al 23 maggio. Iscrizione ed informazioni su

www.cittadelvino.it; tel. 0577.353144 [email protected]