Verona – Mercato Usa protagonista di Vinitaly 2018 e anche la settima edizione di OperaWine si veste d’America, con la street art di Shepard Fairey. Proprio al famoso americano si rifà il concept grafico allestito al Palazzo della Gran Guardia di Verona, per l’esclusivo appuntamento su invito con i vini delle 107 cantine, delle quali 13 nuove, selezionate da Wine Spectator per il Grand Tasting di quest’anno.

Primo mercato al consumo del mondo, gli Stati Uniti continuano ad essere trainanti per l’export italiano di vino, con previsioni di crescita del 22,5% in cinque anni, secondo le previsioni del focus Paese di Vinitaly/Nomisma Wine Monitor “Il futuro dei mercati, i mercati del futuro: Italy first in America?”,che verrà presentato nel corso dell’inaugurazione di Vinitaly domenica 15 aprile. Da qui la sfida di rinnovare l’immagine dell’Italia enologica per conquistare i Millennial, offrendo ai buyer, agli operatori e ai giornalisti invitati ad OperaWine un nuovo punto di vista.

OperaWine è l’unico evento di Wine Spectator in Italia. Alla conferenza stampa con Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, Thomas Matthews, Bruce Sanderson e Alice Napjus della prestigiosa rivista americana presentano  “Le copertine iconiche di Wine Spectator: Italia 1978-2018” : in 40 anni, 45 edizioni della rivista dedicate al vino italiano.

Ospite Gina Gallo di Gallo Winery, a Verona per ricevere a nome della famiglia il Premio Internazionale Vinitaly.

All’’inaugurazione del Grand Tasting presente Andrea Olivero Vice Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il presidente di Veronafiere Maurizio Danese e il sindaco di Verona Federico Sboarina.

Per le cantine selezionate, OperaWine è un’opportunità di networking. Per i buyer, l’evento è una finestra sulla biodiversità italiana, con una selezione delle migliori cantine in rappresentanza di tutte le regioni italiane.

Chiara Danielli
Redazione Newsfood.com