Il battesimo dell’ultimo itinerario enogastronomico, ha portato al nome “Strada del Po e dei sapori della Bassa Piacentina”. Un percorso che si snoda su 80 chilometri a ridosso del più
importante fiume italiano, dei suoi affluenti e canali. Il viaggiatore che decide per questo tragitto, andrà alla scoperta di castelli, scorci suggestivi, filari di pioppi lungo gli
argini ed alcuni fra i migliori salumi e formaggi italiani. La “ricchezza” emiliano-romagnola, rappresentata dai vari percorsi sparsi nella regione, si snoda attraverso 2 mila chilometri da
Piacenza a Rimini con una previsione di oltre mille tappe fra aziende agricole, cantine, caseifici, prosciuttifici, agriturismo, botteghe artigianali. Ventidue musei del “tipico”, da quello del
Prosciutto di Langhirano (Parma), a quello del Parmigiano Reggiano di Soragna (Parma), da quello dell’Aceto Balsamico Tradizionale a Spilamberto(Modena) sino al Giardino delle Erbe di Casola
Valsenio (Ravenna). Inoltre, la presenza di ventisei prodotti Dop (denominazione di origine protetta) e di Igp; un record europeo! Molti cultori delle eccellenze gastronomiche arrivano
appositamente da Paesi come: Austria, Francia, Svizzera, Germania. Turisti curiosi capaci di organizzare un viaggio in Italia soltanto per gustare le prelibatezze della terra. Per questo sono
nati “pacchetti” per week end dove è previsto un giro in barca sul Po una mostra ed una visita ad un caseificio. Un giro in bicicletta nelle città d’arte abbinato alla
degustazione di un vino e di un formaggio tipico. In una fase sempre più evolutiva, 4 Strade si sono unite per commercializzare ed offire al turista il territorio che va dalle colline
dell’Imolese, vicino a Bologna, sino al mare dei Colli di Rimini. La nuova associazione si chiama “Romagna, Terra del Sangiovese”. L’obiettivo è quello di mettere sul mercato turistico
escursioni, visite ai luoghi di produzione dei prodotti enogastronomici e servizi di eccellenza della Romagna. Filo conduttore il vino Sangiovese, presente su tutta l’area. L’Emilia detiene il
record italiano dei marchi di qualità. Ricordiamo le golosità che vanno dal Parmigiano Reggiano Dop, al Prosciutto di Parma Dop, dall’aceto balsamico tradizionale di Modena o di
Reggio Dop, sino alla Coppa Piacentina o alla Mortadella di Bologna. Per non parlare dell’olio extravergine di Brisighella Dop e quello delle Colline di Romagna.

Fonte: www.ilmeridiano.info