Favorire iniziative di collaborazione e coordinamento tra le 20 strade del vino, dell’olio e dei sapori toscane da una parte e le associazioni che promuovono queste risorse dall’altra, per
valorizzare prodotti e produttori e rafforzare le potenzialità del turismo eno-gastronomico. E’ questa la finalità di una delibera approvata dalla giunta regionale e che
sarà integrata da un protocollo d’intesa tra tutti i soggetti interessati: la Federazione strade del vino, il movimento ‘Turismo del vino’, l’associazione ‘città del vino’ e
l’associazione ‘città dell’olio’.

‘L’atto approvato dalla giunta – è il commento dell’assessore regionale all’agricoltura – vuole sottolineare l’esigenza di una sempre maggior integrazione fra le Strade del vino,
dell’olio e dei sapori e queste associazioni che hanno una capillare presenza sul territorio per consentire di far conoscere in maniera coordinata la nostra offerta creando nuove
opportunità di fruizione. Siamo convinti che la realtà delle Strade possa crescere notevolmente e favorendo la commercializzazione dei prodotti in azienda alimentando un turismo
di qualità’.

Prodotti di qualità, come olio e vino, ma a anche luoghi di produzione, aziende agricole, cantine, frantoi sono l’attrattiva che viene promossa per promuiovere la nostra agricoltura di
qualità e attrarre nuovi flussi turistici: il turismo eno-gastronomico sta conoscendo una crescita notevole nel nostro Paese (6% di incremento medio negli ultimi anni); e il solo popolo
degli enoturisti è stimato in almeno 4 milioni di persone, con un indotto stimato in 2,5 miliardi di euro l’anno.

Le Strade del vino, dell’olio e dei sapori sono in Toscana 20 (metà di queste riguardano esclusivamente il vino): ognuna di queste ha una propria segnaletica, i propri centri informativi
e di degustazione e le proprie manifestazioni. Complessivamente le Strade associano 1.500 imprenditori in gran parte del settore agricolo, ma anche di settori colegati come il turismo, il
commercio, la ristorazione e l’artigianato. Sino a oggi la Regione Toscana ha impegnato per il movimento delle strade oltre 2 milioni di euro di contributi che hanno attivato 4,5 milioni di
euro di investimenti.

Il Movimento turismo del vino è nato nel 1993 con lo scopo di promuovere le visite dei luoghi di produzione del vino (sono 900 le cantine associate in Italia) al fine di accrescerne il
prestigio (tra le iniziative più conosciute Cantine aperte, calici di stelle). L’associazione città del vino (53 i comuni toscani associati) è invece nata venti anni fa per
promuovere la valorizzazione delle risorse ambientali, storiche, turistiche dei territori del vino, occupandosi anche di promozione di turismo del vino. Finalità, queste, condivise
dall’associazione città dell’olio nata nel 1994 con l’obiettivo di promuovere l’olio extravergine di oliva e i territori di sua produzione. Ne fanno parte comuni toscani ma anche
Province e comunità montane per un totale di 42 enti locali.

Massimo Orlandi

www.regione.toscana.it