La grande distribuzione finisce sotto il tiro della Commissione Europea, sul banco degli imputati anche i distributori e gli intermediatori, per la Commissione presieduta da Barroso i prezzi
dei prodotti alimentari venduti all’interno della grande distribuzione sono «ingiustificatamente elevati», questo soprattutto per quanto riguarda il pane.

«I prezzi dei generi alimentari, soprattutto nei supermercati, sono indubbiamente aumentati», ha dichiarato Michael Mann, portavoce del commissario Ue all’agricoltura. Mann ha poi
voluto spiegare in dettaglio la situazione sottolineando come: «Nel prezzo del pane i cereali rappresentano il 5% del prezzo totale. Questo significa che alcuni aumenti al dettaglio non
sono giustificati dall’aumento dei prezzi dei prodotti di base». Ma questo non è riferito ai piccoli panificatori.

La Commissione ha infatti spiegato come l’aumento del prezzo del pane non è tanto legato all’aumento del prezzo dei cereali, quanto piuttosto ai prezzi di intermediazione. Su questo
punto, però, la Commissione è impotente: «Non possiamo fare niente per obbligare gli agricoltori, gli intermediari o i supermercati ad abbassare i prezzi», ha
sottolineato Mann, «ma è chiaro che la politica da portare avanti è che deve essere il mercato a decidere i prezzi».

Con questo intervento la grande distribuzione è finita sotto accusa ben due volte nel giro di una settimana. Quella precedente, infatti, il Parlamento europeo ha approvato una
risoluzione nella quale si denuncia il fatto che «il settore della distribuzione alimentare è sempre più dominato da un numero limitato di catene di supermercati».
Questo «dominio», per il Parlamento Europeo, si ripercuote inevitabilmente sulla concorrenza del mercato facendo lievitare i prezzi.