Il presidente Antonio Calò: “L’Accademia, punto di riferimento di tutto il settore vitivinicolo italiano” L’Accademia Italiana della Vite e del Vino, massima istituzione nazionale in
campo vitivinicolo, ha presentato il programma delle attività per il 2007, cinquantottesimo anno accademico; eventi e manifestazioni (in ambito accademico definiti “Tornate”) che si
svolgeranno in Italia e all’estero, nei quali saranno affrontati argomenti di carattere produttivo, agronomico, scientifico, tecnico-economico, giuridico: “Abbiamo messo a punto un programma
molto ricco, proprio per confermare il ruolo dell’Accademia come principale riferimento nazionale per tutto il settore vitivinicolo”, ha commentato il presidente Antonio Calò.

L’attività accademica inizierà, con un’anteprima a Verona, in occasione del Vinitaly: il 31 marzo, in occasione della cerimonia di Consegna della Targa intitolata a Giuseppe
Morsiani a Giacomo Tachis, si svolgerà un Simposio sulla Microbiologia Enologica.
Durante i corsi dell’Università i docenti saranno coadiuvati da esperti e tecnici internazionali e terranno lezioni su ogni aspetto della filiera: dalla coltivazione alla macinatura,
dalla tostatura alla preparazione.
L’attività accademica inizierà, con un’anteprima a Verona, in occasione del Vinitaly: il 31 marzo, in occasione della cerimonia di Consegna della Targa intitolata a Giuseppe
Morsiani a Giacomo Tachis, si svolgerà un Simposio sulla Microbiologia Enologica. Dal 31 maggio al 2 giugno l’Accademia si trasferirà in Salento: nelle località di Galatina
(Lecce) e Sardonici (Brindisi) organizzerà una Tornata per discutere il settore vitivinicolo salentino tra passato e futuro. Dal 2 al 6 ottobre, l’Accademia si sposterà nelle
Isole Eolie, a Salina, per il secondo Convegno internazionale sulle Malvasie nel Mediterraneo.
Alla fine di ottobre, è prevista una Tornata accademica organizzata in Vaticano, in collaborazione con l’Accademia Pontificia, mentre il 15 dicembre avrà luogo a Vicenza, sede
operativa dell’Istituzione, la cerimonia di chiusura dell’Anno Accademico con la commemorazione del centenario della nascita del professor Dino Rui.
“Tutte le iniziative in programma”, ha aggiunto il professor Calò, “sono in linea con il nostro obiettivo principale: sensibilizzare, discutere su tutti gli aspetti che interessano il
mondo del vite e del vino. Momenti di riflessione e di confronto, indispensabili per l’analisi e l’approfondimento, in considerazione dei punti di vista delle diverse componenti del mondo
vitivinicolo”.
L’Accademia Italiana della Vite e del Vino è stata costituita il 30 VII 1949 dal Comitato Nazionale Vitivinicolo con decreto firmato dall’allora Presidente della Repubblica, Luigi
Einaudi, ed eretta a Ente Morale il 25 VII 1952. L’Accademia comprende 555 membri (Onorari, Ordinari, Corrispondenti italiani, Corrispondenti stranieri, Soprannumero). Ogni categoria è a
numero chiuso.