L’utilizzo di piante medicinali costituisce parte integrante della cultura africana, una delle più antiche del mondo. In Sud Africa la medicina moderna viene utilizzata insieme a quella
tradizionale nella cura delle malattie. Manca ancora, però, un’analisi scientifica approfondita dei benefici effettivi. Per questo motivo un gruppo di ricercatori dell’Università
di Durban, in Sud Africa, ha pensato di valutare l’efficacia di sedici piante provenienti dalla regione del KwaZulu Natal e ha concluso che otto estratti di queste piante possono portare
benefici nella cura dell’ipertensione.

L’ipertensione è un disturbo che viene trattato con farmaci in grado non solo di abbassare la pressione del sangue, ma di offrire ulteriori benefici al cervello e al cuore, grazie alla
loro azione di inibizione su un enzima regolatorio della pressione ematica, in particolare in pazienti affetti da diabete di tipo 1.

Con lo scopo di individuare piante con lo stesso effetto, Irene Mackraj, coordinatrice della ricerca, ha scoperto che l’aglio selvatico mostra un’inibizione di tale enzima pari al 50%.
Ulteriori indagini hanno dimostrato che l’estratto di questa pianta ha promettenti effetti ipotensivi. La pianta, che è largamente utilizzata nella medicina tradizionale locale, viene
impiegata per la cura dei reumatismi, della febbre, del mal di testa e delle coliti dei bambini.

Fonte: www.assobiotec.it