L’agriturismo italiano esce dai confini nazionali e punta con decisione alla conquista di nuovi clienti all’estero, obiettivo è rafforzare una presenza, quella straniera (25 per cento
del totale), che già in questo ultimo anno ha mostrato evidenti segni di crescita; a sottolinearlo è Turismo Verde, l’Associazione agrituristica della Cia-Confederazione italiana
agricoltori, alla vigilia di [email protected], il Salone nazionale dell’agriturismo e dell’offerta territoriale, che si svolge da domani al 18 novembre ad Arezzo e dove è presente con un
proprio stand e parteciperà ad una serie di iniziative in programma.

Turismo Verde, proprio per favorire l’afflusso di agrituristi dall’estero, ha avviato una serie di concreti contatti con Tour operator negli Stati Uniti, in Giappone, in Olanda e in Argentina.
D’altra parte, quest’anno sono stati più di 500 mila gli stranieri che hanno soggiornato nelle nostre aziende agrituristiche.

E l’agriturista estero -come si rileva in una indagine di Turismo Verde- è amante dei buoni cibi genuini. Predilige, sempre secondo l’indagine, le aziende dell’Italia centrale (inglesi e
tedeschi, in particolare) e specialmente quelle vicine alle città d’arte e ai luoghi che hanno attrattive culturali (musei, mostre) e religiose (conventi, abbazie), ma anche in zone dove
ci sono terme. Quindi, non solo buona tavola e tranquillità. Cultura e aspetti salutistici, specie in questi ultimi anni, hanno fatto breccia. Il turista straniero ama molto fare
passeggiate a cavallo e il relax in piscina, che risulta uno dei servizi più richiesti.

La buona cucina della tradizione italiana, fatta di cibi tipici e genuini che non si trovano nei normali circuiti commerciali, e la tranquillità dell’azienda, dove si ha un clima
familiare, restano i motivi principali della scelta agrituristica degli stranieri. I quali sono molto abitudinari e scelgono di trascorrere la vacanza sempre nella stessa azienda.

Per quanto riguarda [email protected] di Arezzo, oltre allo stand, Turismo Verde ha organizzato una tavola rotonda dal titolo “Comunicare l’agriturismo italiano nel mondo” alla quale parteciperanno
Carlo Cambi, professore presso l’Università degli Studi di Macerata, Enrico Paolini, coordinatore degli assessori regionali al Turismo, Giordano Pascucci, presidente della Cia Toscana, e
Walter Trivellizzi, presidente nazionale di Turismo Verde. I lavori, coordinati da Giuseppe Mascambruno, condirettore del Quotidiano Nazionale, saranno conclusi da Enzo Pierangioli,
vicepresidente nazionale della Cia.

L’agriturismo in cifre

2006

(consuntivo) 2007

(previsioni)

Variazione %

Aziende agrituristiche

15.780

16.500

4,6

” con alloggio

12.500

13.100

4,8

Posti letto n. (in migliaia)

160,0

167,7

4,8

Posti letto per azienda (in media)

12,8

12,8

Arrivi (in milioni)

2.6

2,9

10,5

” stranieri

23%

25%

8,7

Presenze con pernottamento (in milioni)

12,0

13,0

8,3

Durata media soggiorno (giorni)

4,5

4,4

– 2,2

Aziende con ristorazione

7.500

7’950

6,0

” senza alloggio

3.950

4.200

6,3

Aziende con agricampeggio

920

950

3,2

Aziende con cavalli

1.400

1.410

0,7

Giro d’affari (in milioni di euro)

883

949

8,9