L'allevamento del grappolo, ovvero il “vino erectus”

L'allevamento del grappolo, ovvero il “vino erectus”

Periodicamente si sente
parlare di nuovi metodi per coltivare la vite, per favorire la produzione del vino e la standardizzazione, ma nella maggior parte dei casi si tratta di tecniche che mirano a produrre un buon
vino compatibilmente con esigenze commerciali, produttive e di vendita.
C’è che, invece, privilegia la natura e la qualità del vino rispetto alla portata della produzione: si tratta di Franco Ariano, viticultore per passione e per tradizione, ma
assicuratore per professione.
Ariano ha ideato un nuovo modo per coltivare i vitigni, che si fonda sulla sfida alla forza di gravità per favorire lo scorrimento della linfa tra la pianta ed il grappolo, dando vita al
Vino erectus. Ariano, infatti, ha osservato come l’uva cresca verso l’alto e soltanto in seguito, a causa del peso del grappolo, scenda e ostacoli, in questo modo, la circolazione
della linfa tra la pianta ed il grappolo.
Se, invece, i grappoli vengono supportati tramite ganci e spirali e, dunque, possono crescere rivolti verso l’alto, la linfa può scorrere liberamente e si crea un vino migliore.
Questa è la filosofia di Ariano, che ha così creato il Vino Erectus. Questo vino nasce “dall’allevamento del grappolo”, come lo definisce Ariano, e senza
l’aggiunta di prodotti chimici, che possano pregiudicare il valore delle 200 bottiglie annualmente prodotte.

Per saperne di più: www.vinoerectus.com

Paola Monti

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