Se l’Italia è patria del vino, bianco o rosso che sia, non può non essere anche patria di esperti del vino, di quanti, nel tempo, hanno fatto della propria passione una
professionalità unanimemente riconosciuta.
Prosegue, in questa direzione e con la consapevolezza di quanto il vino faccia parte della nostra identità, l’iniziativa dell’Arsia, l’agenzia della Regione Toscana per lo sviluppo e
l’innovazione nel settore agricolo e forestale, in collaborazione con la Facoltà di Enologia dell’Università Victor Segalen di Bordeaux, già avviata negli anni scorsi.

Il nuovo corso, in programma dal 3 al 7 dicembre 2007, ha per tema proprio le “Tecniche innovative nel settore della vinificazione e conservazione dei vini rossi di qualità” ed è
destinato a 20 tecnici che svolgano la propria attività in Toscana. Il corso è suddiviso in due parti per una durata complessiva di sei giorni, distribuiti tra Firenze e
Bordeaux.
Lo stage di specializzazione – differenziato e complementare rispetto alle precedenti edizioni nei contenuti – riprende anche le esperienze acquisite negli incontri didattici degli anni
passati, e affronterà in modo approfondito i temi relativi alla qualità e valorizzazione delle produzioni, con esercitazioni, visite guidate e degustazioni.

Per il 2007 l’obiettivo è di fornire conoscenze e approfondimenti teorici e pratici sulle principali tecniche di trasformazione e conservazione con lezioni teoriche, esercitazioni
pratiche. Nel campo della vinificazione e dell’enologia verranno trattati in particolare i diversi aspetti di natura enografica e di tecnica enologica, come ad esempio le tematiche relative
alle modalità di raccolta delle uve ed ai processi di trasformazione e conservazione dei vini rossi. Il programma tratta anche alcuni aspetti normativi sulla qualificazione delle
produzioni e delle politiche di valorizzazione delle rispettive produzioni regionali.
Il corso e le degustazioni saranno guidate dagli esperti francesi della Facoltà di Enologia di Bordeaux: G. de Revel, Ph. Darriet, D. Dubourdieu, e G. Guimberteau.

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