La liberalizzazione della vendita dei farmaci da banco ha oltre un anno di rodaggio, eppure, 7 italiani su 10 sono fedeli alla “vecchia” farmacia, in più, il rapporto umano resta
essenziale nella cura della salute, anche se al supermercato (o parafarmacia): il 78% degli italiani non rinuncia al dialogo e ai consigli dello specialista dietro il bancone, dato evidenziato
soprattutto per gli over ’50 e al Sud, dove la percentuale sale all’80%.

Otc e Sop
Ad essere oggetto della liberalizzazione Bersani sono i medicinali cosiddetti Otc (Over the Counter), ovvero le specialità di automedicazione vendibili senza ricetta, e i Sop, medicinali
dello stesso tipo che, a differenza degli Otc, non possono essere oggetto di pubblicità in pubblico.
Dall’emissione di questo decreto, sono stati ben 1.471 i nuovi punti vendita alternativi alle farmacie aperti in quest’anno (o in attesa di commercializzazione dei farmaci di automedicazione),
come parafarmacie o simili, mentre 159 sono i corner shop dedicati all’interno delle grandi catene di distribuzione.

Le parafarmacie
Nonostante quindi i dati sulle abitudini d’acquisto degli italiani, si nota un incremento di aperture di nuovi “negozi del farmaco” con un ritmo pari a 60 nuove notifiche al mese, ma solo il
10% delle parafarmacie registra vendite di Otc simili a quelle delle farmacie tradizionali.
Questi dati insieme confortano e scoraggiano i “vecchi” farmacisti, che si interrogano sulla loro posizione e sulle prospettive di sviluppo dei loro punti vendita. Infatti, quantunque la
fiducia dell’italiano resti riposta nello specialista tradizionale, dall’indagine svolta si nota che ben un italiano su otto (il 13%) si è trovato ad acquistare farmaci in canali
alternativi alla farmacia nell’ultimo anno. Questa percentuale è sensibilmente più alta nelle zone dove la presenza delle parafarmacie è maggiore e in particolare, sono di
più i corner shop dedicati all’interno dei grandi supermercati con ambiente dinamico.