Firenze, 27 Settembre 2007 – E’ stato finalmente raggiunto l’accordo sul prezzo del latte bovino alla stalla per l’annata agraria 2007 (dal 1 aprile 2007 al 31 marzo 2008). Dopo una
lunga trattativa portata avanti in Regione tra i rappresentanti degli allevatori e la Centrale del Latte di Firenze alla presenza dell’assessore alla Agricoltura Susanna Cenni, si è
stabilito un notevole incremento del prezzo medio, che salirà a 0,3773 euro al litro ( 13,6%).

L’accordo, che prende a riferimento quello siglato in Lombardia il 12 settembre scorso (la Lombardia è il principale produttore di latte in Italia con un volume pari al 40% del totale
nazionale), prevede che l’aumento di prezzo si sviluppi in quattro tappe: il valore partirà da 0,3415 euro al litro, dal 1 aprile 2007, fino ad arrivare a 0,4299 euro al litro, per il
periodo 1 gennaio 2008 – 31 marzo 2008.

Un aumento così sensibile da una parte si inserisce nella nostra realtà regionale, dove storicamente il latte ha un prezzo superiore rispetto al nord Italia e dall’altra è
effetto della complessa situazione del comparto a seguito dell’aumento del costo dei foraggi e delle materie prime nonché dell’accresciuta richiesta di latte dai Paesi in via di
sviluppo.

Tecnicamente l’accordo raggiunto riguarda esclusivamente il prezzo base del latte (compresa la refrigerazione, ma IVA esclusa); i premi accessori relativi alle caratteristiche qualitative, ai
parametri di alta qualità del latte e alla provenienza territoriale (per il Mugello), restano invece quelli definiti nell’accordo dell’annualità 2006.

“Si tratta di un accordo estremamente importante che permette di remunerare gli allevatori secondo il reale valore di mercato del latte”, ha commentato l’assessore al termine della riunione.
“Il lavoro svolto e il risultato raggiunto – ha aggiunto – sono una nuova, eloquente dimostrazione dell’importanza di questo settore per il comparto agricolo regionale. Ma affinché
questo ruolo possa continuare a essere svolto compiutamente è necessario avviare al più presto i lavori del tavolo dai filiera che, attraverso il costante monitoraggio dei prezzi
al consumo e specifiche proposte progettuali, permetta alle nostre Centrali di permanere e di espandersi su un mercato sempre più difficile e globalizzato”. Nel corso della riunione
è stato infatti istituzionalizzato un tavolo di filiera permanente con l’obiettivo di definire le azioni e le strategie future del comparto, imperniate anche sul nuovo Programma di
Sviluppo Rurale appena approvato.

Massimo Orlandi