Per combattere le frodi, favorire i controlli e garantire la rintracciabilità delle produzioni va esteso anche al latte e a tutti i suoi derivati l’obbligo di indicare in etichetta la
provenienza.

E ‘ quanto afferma la Coldiretti nel commentare l’operazione della Guardia di Finanza che, con la collaborazione dell’Ufficio veterinario dell’Asl di Bergamo, ha scoperto società che
acquistavano e commercializzavano latte di dubbia origine che provvedevano a manipolare il prodotto con l’aggiunta di acqua o latte in polvere prima di immetterlo in commercio. Il fatto che
solo per il latte fresco, grazie alla mobilitazione della Coldiretti, sia obbligatorio indicare in etichetta la zona di mungitura del prodotto commercializzato lascia spazio a frodi e inganni.

Nel 2006 in Italia – denuncia la Coldiretti – sono stati quasi 2,2 i miliardi di chili di latte e crema di latte importati dall’estero, per essere spesso « confusi» come Made in
Italy in formaggi e latticini venduti con marchi italiani. Un inganno intollerabile che danneggia gli allevatori e i consumatori e che – sottolinea la Coldiretti – deve essere fermato con
l’obbligo di indicare in etichetta l’origine del latte impiegato in tutti i prodotti lattiero caseari: dal fiordilatte ai formaggi, dagli yogurh al latte a lunga conservazione. E’ evidente per
l’Italia la necessità di svolgere – sottolinea la Coldiretti – una funzione di avanguardia in Europa nelle politiche rivolte alla sicurezza alimentare e di accelerare con coerenza il
percorso già intrapreso a livello comunitario con l’estensione a tutti i prodotti alimentari dell’obbligo (già in vigore nella UE per carne bovina, uova, miele, ortofrutta fresca)
di indicare nelle etichette l’origine della componente agricola impiegata.

L’Italia dove l’etichettatura di origine sta per arrivare per l’extravergine di oliva ed è stata già prevista, grazie alla mobilitazione della Coldiretti, anche per il latte
fresco, per la carne di pollo e per la passata di pomodoro non può tornare indietro, ma deve continuare con decisione la battaglia in Europa per togliere dall’anonimato tutti gli
alimenti: dalla carne di maiale a quella di agnello, dalle conserve vegetali ai succhi di frutta, ma anche la pasta, il latte a lunga conservazione, i formaggi e latticini.

www.coldiretti.it