Latte: Confagricoltura Piemonte non sottoscrive l'accordo di revisione del prezzo alla stalla

Torino, 2 Ottobre 2007 – Confagricoltura Piemonte non sottoscrive l’accordo di revisione del prezzo del latte alla stalla per il periodo settembre/dicembre 2007, «perché –
spiega il presidente Ezio Veggia – esso non contempla adeguate garanzie per la tutela economica dei produttori agricoli».

A giudizio unanime della Sezione lattiero-casearia di Confagricoltura Piemonte, l’intesa raggiunta mercoledì scorso, nella sede dell’Assessorato regionale all’Agricoltura tra Assolatte
Piemonte e Sezione lattiero-casearia dell’Unione industriale di Cuneo, per la parte industriale, e Coldiretti e Cia, per quella agricola, non risponde alle attese degli allevatori.

Infatti, la revisione del prezzo è limitata solo a quattro mesi e non copre l’intera campagna fino al 31 marzo 2008, come invece avviene in Lombardia, regione che, con oltre il 50 per
cento del latte prodotto a livello italiano, costituisce il riferimento per il mercato del settore e che ha concluso un accordo a prezzi superiori a quelli fissati dall’intesa piemontese.

«Anche nella nostra regione il prezzo che viene corrisposto attualmente ai produttori dalla maggioranza dei caseifici – dichiara Pierangelo Cumino, presidente della Sezione lattiero
casearia di Confagricoltura Piemonte – è superiore a quello definito dall’accordo: ciò significa che il mercato, nei fatti, già oggi va oltre i contenuti
dell’intesa».
Per questi motivi, il presidente Ezio Veggia ha indirizzato all’assessore regionale all’Agricoltura, Mino Taricco, una lettera per significare che, pur apprezzando lo sforzo di mediazione messo
in atto dalla Regione, Confagricoltura Piemonte ritiene che non sussistano le condizioni per aderire all’intesa.

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