Latte crudo: la bollitura è obbligatoria

Latte crudo: la bollitura è obbligatoria

Da tempo, si è diffusa la moda di acquistare latte crudo (non pastorizzato) direttamente dagli allevatori o dai distributori “alla spina”, ormai presenti in numerose città. Ma
molti amatori del prodotto vanno contro le raccomandazioni e non fanno bollire il latte, mettendo così a rischio la propria salute.

L’avviso arriva da Jeffrey LeJeune, microbiologo della Ohio State University.

Il verdetto di LeJeune è senza fraintendimenti: “Sappiamo benissimo che il latte crudo è pericoloso, ma non sappiamo cosa spinge la gente a consumarlo lo stesso”. Tra i colpevoli
delle cattiva pratica, lo studioso mette al primo posto Internet: alcuni siti ridimensionano (o negano) i rischi o si afferma come la pastorizzazione elimina elementi buoni (vitamine e proteine
in primis).

Allora, lo scienziato ritiene sia doveroso informare correttamente, evidenziando come il latte non pastorizzato è un potenziale veicolo di agenti patogeni pericolosi.

Sul tema, Jeffrey LeJeune (insieme ad altri scienziati) ha condotto una ricerca pubblicata su “Clinical Infectious Diseases”.

Il testo sostiene come i microrganismi pericolosi sono presenti anche nel latte ottenuto da allevamenti di alta qualità, con buoni standard di igiene. Questo perché la a pulizia
dell’ambiente o il rispetto delle norme igieniche possono fare ben poco per i problemi in questione.

La mossa fondamentale, ripetono ancora gli esperti, è “solo” far bollire il latte non pastorizzato.

Fonte: “Raw Milk Health Threats Outweigh Alleged Benefits: Ohio State Study”, Ohio State University 2010,

Matteo Clerici

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