Confagricoltura accoglie la proposta lanciata oggi dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro per creare una nuova alleanza mondiale per combattere il lavoro minorile in agricoltura. E
ribadisce il proprio impegno per contrastare il fenomeno, sia in Italia, sia negli altri Paesi del mondo.

L’Organizzazione agricola, che ha partecipato oggi, alla Fao, alla tavola rotonda “Il lavoro minorile in Italia: scenari e nuove sfide”, ha chiesto di dar seguito alla Carta di impegni, firmata
dai ministeri competenti e dalle parti sociali nel 1998 e rimasta praticamente inattuata. E al tempo stesso di definire il Piano di azione proposto dal Governo, attualmente oggetto di confronto
con le parti sociali.

Il Piano, a parere di Confagricoltura, deve essere reso più stringente ed efficace, prevedendo azioni concrete di monitoraggio e di intervento. “Il fenomeno del lavoro minorile – ha
detto Francesco Taddei responsabile della direzione sindacale di Confagricoltura – è ancora più inaccettabile nei Paesi, come l’Italia, economicamente avanzati e deve essere
represso i tutti i modi”.

“Sul piano internazionale, invece – ha proseguito Taddei – occorre incidere sulle cause primarie dello sfruttamento del lavoro minorile, imputabili in primo luogo alla situazione di estrema
povertà di molti Paesi del mondo. Ma è necessario anche che le regole sul commercio internazionale impongano standard produttivi che includano il rispetto dei minori”.

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