Lavoro, Nerozzi: «Confidustria e Governo mettano da parte l'ascia di guerra»

«Dalla lettura dei giornali di oggi è tutto un susseguirsi di proclami e minacce sul tema del nuovo modello contrattuale, sia da parte governativa quanto imprenditoriale».

Lo dichiara il senatore del Partito Democratico Paolo Nerozzi che così continua: «Dalla presidente dei giovani industriale, Federica Guidi che arriva a chiedere il superamento del
contratto collettivo per uno ad personam, alla presidente Marcegaglia che prima che ancora inizi la trattativa ritiene ‘inammissibili’ le richieste sindacali, ed ancora il ministro Sacconi che
propone una ‘deregulation’ totale sui rapporti di lavoro, fino ad arrivare alla riapertura del dibattito sull’articolo 18».

«Bene ha fatto il segretario della Cgil Epifani a stigmatizzare immediatamente tutti questi proclami dichiarandosi totalmente in dissenso».

«Francamente, da parte mia, ritengo che sia le forze imprenditoriali e sia quelle governative dovrebbero da subito mettere da parte l’ascia di guerra, perché altrimenti la
trattativa che si aprirà rischia di interrompersi molto presto. Trovo ai limiti dell’irragionevole, data la situazione economica e sociale del nostro Paese, non cimentarsi con i problemi
concreti, bassi salari e crisi economica, ed abbandonarsi a battaglie ideologiche e propagandistiche.

L’Italia – conclude Nerozzi – si trova su di un piano inclinato e a tutti è richiesto senso della misura ed atteggiamenti responsabili».

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