Un fondo di rotazione per tamponare le emergenze del mondo della pesca. E’ questo il risultato dell’incontro tra l’assessorato all’Ambiente della Regione Lazio e le associazioni di categoria
della pesca, che portera’ entro marzo alla firma di un protocollo d’intesa.
L’incontro nasce a seguito del malcontento manifestato dagli operatori di Anzio, di cui si era fatto portavoce Roberto Palomba, presidente della cooperativa Fanciulla, circa l’avvio
dell’ennesimo dragaggio che trasferira’ dalle coste due milioni di metri cubi di sabbia per destinarli al ripascimento del litorale di Minturno.
Una flotta, quella anziate, composta da 30 imbarcazioni a strascico e 50 piccola pesca che, negli ultimi anni, ha visto ‘depredare’ i suoi fondali di 5 milioni di metri cubi di sabbia. ”Una
riunione proficua – ha affermato Claudio Brinati, biologo e consulente Federcoopesca-Confcooperative – che vede rafforzare la figura del pescatore con un ruolo attivo nelle decisioni che
riguardano la gestione delle coste laziali”. Non saranno piu’ prese decisioni senza consultare la categoria; del resto, tiene a precisare Brinati, ”sono proprio gli operatori a subire i danni
maggiori da interventi non mirati sulla costa”. Nel caso di Anzio, ad esempio, e’ stato deciso che i tecnici preposti alla valutazione dell’impatto saliranno a bordo dei pescherecci per vedere
da vicino i possibili danni che un’operazione di prelievo potrebbero arrecare agli attrezzi da pesca, oltre che alla flora e alla fauna marina.

Fonte: www.ansa.it