Lazio: Un nuovo fisco, che redistribuisca il carico fiscale e colpisca le speculazioni

Lazio: Un nuovo fisco, che redistribuisca il carico fiscale e colpisca le speculazioni

Un fisco nuovo per imprese e lavoratori. Un fisco che ridistribuisca il carico fiscale che oggi penalizza chi investe e dà lavoro. Confartigianato Frosinone lo chiede da sempre alla
politica e alle istituzioni, sia locali che nazionali, e qualche giorno fa ha trovato risposta proprio nelle dichiarazioni del ministro dell’economia Giulio Tremonti.

Intervenuto in occasione degli stati generali Cisl e Uil e con la partecipazione per Confartigianato del presidente nazionale Giorgio Guerrini, Tremonti ha proposto e richiesto alle parti
sociali che sostengano un percorso comune per ridisegnare le regole della tassazione: il nuovo sistema fiscale, secondo le intenzioni, dovrà spostare il prelievo dalle persone alle cose,
dal centro alla periferia, e dovrà colpire le speculazioni finanziarie, premiando invece il lavoro, la famiglia e la ricerca.

Un’intenzione ribadita da Giorgio Guerrini, presidente nazionale Confartigianato: «Occorre uscire dalle vecchie logiche di contrapposizione – ha detto – ed impegnarsi tutti insieme,
sindacati, imprenditori e governo, per realizzare finalmente quelle riforme sempre rinviate, se vogliamo riuscire a portare questo paese dopo la crisi ad essere più forte di
prima».

Augusto Cestra, presidente di Confartigianato Frosinone, lo suggerisce da mesi, se non anni, e torna alla carica dopo la disponibilità del ministro Tremonti, la convinzione del
presidente Guerrini e dei sindacati, ed in ultimo il sollecito ad intervenire anche da parte del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel discorso di fine anno: «Confartigianato
sin da tempi non sospetti sta proclamando e sollecitando interventi mirati a sostenere la piccola impresa e ad adottare provvedimenti necessari a svilupparle e favorirne la nascita di nuove,
attraverso lo snellimento della burocrazia ed incentivazione agli investimenti. Sopratutto servono, oltre ad interventi immediati che tamponino ed evitino il peggiorare della situazione –
ribadisce Cestra -, riforme strutturali del sistema fiscale che portino ad una riduzione drastica delle imposte, in modo che si possa attuare una seria politica dei redditi oggi fortemente
compressi e ridotti, per pagare il giusto e tutti. I sistemi per uscire fuori dagli attuali strumenti fiscali che strangolano le imprese ci sono, e Confartigianato li ha illustrati più
volte anche negli incontri con le rappresentanze politiche del territorio. E di sicuro vi tornerà a breve sollecitando, ancora una volta, i parlamentari locali affinché si
impegnino a sostenere presso le sedi opportune, un percorso mirato alla riduzione della pressione fiscale. Nel frattempo bisogna intervenire immediatamente sul miglioramento dell’acceso al
credito e la cooperazione tra le imprese».

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