Le attività agricole sono il primo presidio del paesaggio

Firenze, 8 Giugno 2007 – ‘Le attività agricole e forestali sono il primo presidio del nostro paesaggio e la condizione irrinunciabile perché possa conservare la sua
identità’.

Lo ha detto l’assessore regionale all’agricoltura intervenendo al convegno ‘Paesaggio e sviluppo rurale’ in corso al castello della Modanella di Rapolano Terme (Siena).

L’assessore ha evidenziato come, in una regione in cui il 95 per cento del territorio è costituito da territori agricolo-forestali, la presenza degli agricoltori e una corretta gestione
delle foreste siano presupposto necessario per una crescita equilibrata di tutto il territorio e, a maggior ragione, per la tutela e la valorizzazione del paesaggio. ‘Il paesaggio toscano – ha
detto l’assessore – è in larga misura il frutto dell’attività di chi vive, lavora, produce nelle aree rurali. Per tutelare questo bene occorre dunque sostenere il mantenimento
delle attività nelle nostre campagne: la permanenza di attività agricole infatti permette la cura del territorio, garantisce la tutela idrogeologica, favorisce la tutela della
biodiversità. La bellezza del nostro paesaggio è dunque fortemente legata alla presenza e al mantenimento di un comparto agricolo vitale, creativo, capace di presidiare il
territorio’.

Ma in che modo è possibile tutelare e valorizzare questo patrimonio che tutto il mondo apprezza? ‘Le misure a sostegno del paesaggio – ha spiegato – sono innanzitutto quelle che
permettono alla nostra agricoltura di mantenersi competitiva attraverso scelte orientate alla qualità, alla genuinità, a un corretto rapporto col territorio. Il paesaggio è
quindi, di fatto, oggetto di gran parte delle politiche regionali destinate a questo comparto. In maniera più diretta, poi, per esempio nell’ambito del nuovo piano di sviluppo rurale,
sono previsti interventi volti a recuperare o conservare l’identità dei nostri paesaggi finanziando azioni come il ripristino di muretti a secco, la rinaturalizzazione di spazi, la
realizzazione di corridoi ecologici, la ricostituzione di siepi’. ‘Questa rilevanza dello sviluppo rurale in relazione ad un armonico sviluppo del territorio – ha concluso l’assessore –
è inoltre un elemento che si va consolidando in tutti gli strumenti di programmazione regionale: non a caso il nostro comparto ha dato un contributo fondamentale per la definizione del
Piano di indirizzo territoriale’.

Massimo Orlandi

www.regione.toscana.it

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