Milano – Le aziende agricole si aprono la strada verso il futuro con il Progetto [email protected], una task force imprenditori della Coldiretti di Milano e Lodi sta infatti seguendo in
queste settimane corsi di marketing, informatica, comunicazione, pianificazione finanziaria, studio delle esigenze del consumatore e analisi dei mercati nazionali e internazionali.

Lo scopo è di creare una squadra che diventi la punta di diamante dell’agricoltura milanese e lodigiana in diversi settori: dall’allevamento alla coltivazione di cereali, dalla
floricoltura alle bioenergie, fino ai servizi diretti al consumatore e alle amministrazioni pubbliche. «Siamo di fronte a un cambiamento storico e dobbiamo cogliere le opportunità
che ci vengono proposte svolgendo un ruolo importante per l’economia e l’ambiente. – afferma Carlo Franciosi, presidente della Coldiretti di Milano e Lodi – Per questo dobbiamo specializzarci e
acquisire competenze non solo nelle produzioni di qualità, ma anche, ad esempio sul settore energetico o su quello finanziario bancario così importanti quando si va a trattare con
gli istituti di credito per ottenere i mezzi necessari allo sviluppo delle nostre imprese».

La prima fase dei master (con moduli di tre giorni per ogni polo formativo) si concluderà entro l’estate, mentre la seconda parte è prevista in autunno. Il debutto è stato
il 21 febbraio scorso alla Coop agricola San Rocco di Magenta, dove si è proseguito il 27 febbraio e si finirà il 4 marzo. Nel Lodigiano si è iniziato il 25 febbraio scorso
presso la Cascina Bertoline di Ossago, con gli altri incontri previsti il 6 e il 13 marzo. Mentre alla Cascina Di Mezzo di Liscate si partirà domani 29 febbraio per proseguire poi il 7 e
il 14 marzo.

Il progetto [email protected] della Coldiretti, che nel Milanese coinvolgerà 160 aziende e altre 80 nel Lodigiano, punta a diffondere fra le imprese agricole l’uso professionale di Internet come
strumento per allargare il proprio raggio d’azione e raggiungere consumatori che magari sono dall’altra parte del mondo. Come ad esempio la Cina dove si calcola che almeno 56 milioni di
persone, pari quasi alla popolazione di italiana, abbiano buone capacità di spesa. Anche se poi queste potenzialità si scontrano con le resistenze all’ingresso di prodotti
italiani, come è successo ai prosciutti bloccati alla frontiera del «celeste impero» proprio la settimana scorsa. Grazie al Progetto [email protected], le aziende avranno a
disposizione anche un portale, con un blog e un forum, dove scambiarsi notizie ed esperienze, seguire dei corsi di lingua inglese raccogliere informazioni sui rapporti con la grande
distribuzione, sulla diversificazione delle attività e su qualsiasi novità del comparto agroalimentare.