Le cene per beneficenza: i beneficiari sono i bisognosi o gli organizzatori? chi controlla?

Le cene per beneficenza: i beneficiari sono i bisognosi o gli organizzatori? chi controlla?

Milano, 2 maggio 2013
Come al solito, ogni settimana ci arriva la newsletter di Attilio Scotti, come al solito i contenuti sono … insoliti, nel senso che vengono trattati temi che i mezzi di comunicazione, in
genere, ignorano.

Spesso vengono citati nomi e marchi  abbinati alle loro malefatte ma, come in questo caso delle cene per beneficenza,  non ci risulta che Attilio Scotti abbia ricevuto querele o
diffide dagli studi legali degli eventuali “furbetti”.

Non sarebbe la prima volta che fantomatiche organizzazioni “umanitari” prendano per i fondelli sia i benefattori che gli ignari beneficiari.
Encomiabile pensare a chi ha più bisogno di noi ma quanto arriva a destinazione… se qualcosa poi arriva? Non sarebbe opportuno rendere obbligatoria la trasparenza di quanto incassato,
quanto speso e quanto devoluto effettivamente, come da promessa?

In attesa di poter contattare direttamente o ricevere delucidazioni dagli organizzatori delle serate indicate indicate da Attilio Scotti”, chiediamo la collaborazione di chi chiunque voglia
intervenire sull’argomento e di fornirci maggiori informazioni sugli eventi:  “Dona un sorriso ai bimbi della Siria”, ” Portiamo l’acqua ai bambini del Lesotho”, “Per un sorriso a

chi soffre nel Burkina Faso”, “Sconfiggiamo le malattie infantili nel Ciad” ed eventuali altri.

Si prega di lasciare qui un commento (vedi servizio Commenti a fondo pagina) oppure di scrivere un’email a: [email protected]

Ecco cosa dice Attilio Scotti nella sua Newsletter

Inizio messaggio inoltrato:
Da: “AttilioScotti” 
Oggetto: Lettera della settimana cene benf.ok.pdf
Data: 02 maggio 2013 07:29:48 CEST
 
IL TRUCCO DELLE CENE PER BENEFICENZA
” Grandi chef, location di prestigio, ricchi menu:
all’insegna di raccogliere denaro per opere assistenziali.
Falso: trucco per intascare soldi in nome della solidarietà.

A maggio tra Lugano e Milano ho contato ben cinque cene di gala che hanno come tema la ricerca di fondi che saranno totalmente devoluti a ” Dona un sorriso ai bimbi della Siria”, ” Portiamo
l’acqua ai bambini del Lesotho”, “Per un sorriso a chi soffre nel Burkina Faso”, “Sconfiggiamo le malattie infantili nel Ciad”.

E con dovizia di particolari sulle serate ( con foto di bimbi denutriti e stremati dalla fame e dalle malattie) sembra che tutti, dai cuochi ai ristoratori donino la loro totale
disponibilità.
Ma non è così: queste pseudo associazioni umanitarie mettono in scena e sfruttano le tragedie altrui, poi a cena ultimata saluti a tutti e chi si è visto s’è
visto.
Non sono illazioni o invenzioni, sono la realtà: quindi fate attenzione ed informatevi bene prima di aderire.
E forse sarebbe bene guardare intorno al nostro vivere quotidiano e scoprire che la povertà e l’indigenza sono anche tra noi.
Attilio Scotti
Giornalista
“Enogastronomade”
[email protected]

Nota:
Questa lettera settimanale è un contributo a valorizzare i prodotti tradizionali del territorio italiano ed in particolare le piccole produzioni artigianali, spesso poco conosciute o
trascurate. E diffondere notizie sull’enogastronomia, brutte o buone che siano, che la grande informazione, spesso, ignora. Lo scrivente è da quarant’anni giornalista professionista con
una lunga militanza nel campo dell’informazione turistica ed alimentare.
Coloro che si riconoscono in queste produzioni di nicchia possono informarmi ed interverrò di persona a visitare l’attività e segnalarla, a condizioni che la stessa abbia vere
caratteristiche radicate nel territorio o meriti di essere segnalata. Il tutto senza nessuna richiesta o rivalsa economica presente o futura per la visibilizzazione..

La presente lettera della settimana è inviata a
76.344 utenti
con una lettura media settimanale del 91% (Italia e Svizzera di lingua italiana ), giornalisti, testate cartacee ed on line, produttori, circoli enogastronomici, enti e associazioni varie, fiere
nazionali ed internazionali, uffici stampa, ecc).

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Redazione Newsfood.com

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