L’Amarone di qualità si conferma in pole position nella scelta dei palati anglofoni. A confermarlo la top press e il gotha della ristorazione e dell’hotellerie della City londinese che
hanno partecipato alla prima tappa del programma di promozione internazionale delle Famiglie dell’Amarone d’Arte, la nuova associazione delle dieci storiche aziende della Valpolicella (Allegrini,
Brigaldara, Masi, Musella, Nicolis, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Zenato). Complice del successo la volata, nell’Oltre Manica, dei vini rossi il cui consumo, nell’anno in corso,
ha raggiunto quota 25,2 per cento (4 per cento sul 2008).

Un dato, questo, supportato anche da recenti studi secondo i quali la Gran Bretagna diventerà nel 2012, primo Paese importatore di vini al mondo davanti a Germania, Stati Uniti, Russia e
Olanda. “Londra è la città che più detta le tendenze in materia di consumo di vino” – ha detto Sandro Boscaini, presidente dell’associazione a conclusione della tappa. “Per
questo, il programma di promozione internazionale delle Famiglie dell’Amarone d’Arte non poteva che partire dalla City. Gli oltre 400 operatori presenti – ha concluso il presidente Boscaini – non
solo hanno approvato la nuova iniziativa di tutela dell’Amarone adottata dalle Famiglie storiche della Valpolicella, ma hanno auspicato che questa possa diventare un modello di sviluppo per tutto
il mondo del vino italiano che, secondo gli inglesi, soffre di troppa parcellizzazione”.

A decretare la presa del Big Ben da parte dell’Amarone di qualità rappresentato dalle Famiglie d’Arte, le più importanti firme del giornalismo londinese: da Jane MacQuitty del Times
a Jonathan Ray del Telegraph, da Victoria Moore del The Guardian fino a Steven Spurrier di Decanter, la più autorevole rivista britannica dedicata al vino. Ma è dai locali
più trendy di Londra, considerata la capitale della ristorazione mondiale, che arrivano i consensi unanimi per le prestigiose etichette delle Famiglie dell’Amarone d’Arte. Infatti, nel
raffinato Cipriani, meta preferita dei coniugi Beckham e di Kate Hudson, e nel blasonato San Lorenzo Restaurant, dove si possono incontrare Eric Clapton, Sting, Elton John e la Duchessa di York,
il vino italiano si identifica sempre più con l’Amarone prodotto dalle dieci famiglie storiche della Valpolicella, che da sole valgono il 55 per cento dell’intero valore dell’Amarone di
qualità (più del 40 per cento del mercato totale).