Torino, 2 Ottobre 2007 – In Piemonte si parlano cinque lingue storiche che interessano l’intero territorio regionale: il piemontese, le lingue occitana, francoprovenzale, walser e, in
alcune aree delle valli valdesi, il francese.

La promozione delle lingue storiche del Piemonte rappresenta una rilevante sfida per la complessità e l’attualità di tematiche quali l’integrazione culturale, l’identità,
la convivenza democratica e la multiculturalità.

L’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte è presente ad Alpi365 Expo con un ampio spazio espositivo dedicato alle lingue storiche, con l’intento di fornire un’immagine completa e
aggiornata di questo universo culturale superando le distanze territoriali e nel rispetto delle peculiarità di ciascuna lingua. La domanda che ha guidato il lavoro svolto è,
pertanto, stata: come può una realtà socio-linguistica capitalizzare la sua identità per non scomparire, evitando di svalutare il suo patrimonio culturale?

Questo interrogativo si esplicita in una serie di temi che sono diventati la «trama» degli strumenti di comunicazione realizzati in occasione di Alpi365 Expo: una pubblicazione e
alcuni video tentano di rispondere a questa domanda narrando le soluzioni adottate dalle diverse realtà socio-linguistiche.
Lo stand si articola in varie sezioni integrate tra loro; una è dedicata al progetto della Regione Piemonte e dell’Università degli Studi di Torino di una ricerca scientifica
applicata ai toponimi. Uno spazio è dedicato alle molteplici impostazioni e sonorità della musica tradizionale al di là del riduttivo concetto di «musica
popolare» tradizionale.

Grande rilievo è inoltre riservato alla ricca produzione editoriale delle diverse realtà socio-linguistiche: nuove opere letterarie nelle varie lingue storiche affiancano i
classici della letteratura piemontese e occitana e i sempre più numerosi testi didattici.
Spazi appositi permettono al cittadino di guardare video e di fruire di una varietà di strumenti multimediali per accostarsi ai diversi volti delle culture storiche del Piemonte. Una
vera e propria installazione d’arte rappresenta la sintesi delle lingue storiche, delle arti figurative e della montagna stessa nel segno di una tradizione ininterrotta ma anche delle
opportunità della modernità.