“La proposta della Commissione Europea ribadisce l’essenza del pacchetto clima approvato a dicembre ed è un segnale incoraggiante per il raggiungimento di un nuovo
accordo internazionale a Copenaghen che conferma la volontà dell’Europa di mantenere la leadership mondiale della lotta ai mutamenti climatici. L’impegno a istituire
un fondo finanziato dai paesi industrializzati a sostengo di quelli in via di sviluppo nella riduzione delle emissioni e nell’adattamento al cambiamento del clima, dimostra ancor
di più la serietà con cui l’Europa intende affrontare la questione climatica”. 

Così Legambiente commenta la strategia tracciata nel documento della Commissione europea in vista di Copenaghen.

Una road map che conferma la proposta negoziale di riduzione delle emissioni del 30% entro il 2020 e stabilisce che i paesi industrializzati si impegnino con obiettivi vincolanti a
finanziare i paesi in via di sviluppo per gli investimenti sul fronte delle energie pulite, la lotta alla deforestazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

“L’intenzione dichiarata dal nuovo presidente degli Stati Uniti Obama di voler raggiungere un accordo vincolante a Copenaghen – aggiunge Legambiente – manifesta
finalmente che gli Usa sono disposti a lavorare seriamente e a fare la loro parte. Ora l’Italia non ha più alibi, la smetta di tirare il freno a mano sulle politiche di
riduzione delle emissioni e – conclude l’associazione – assuma il ruolo di primo piano che compete al paese che avrà la presidenza del prossimo G8”.