Lenticchie, uva e pizza Superenalotto. Capodanno alimentare contro la crisi

Lenticchie, uva e pizza Superenalotto. Capodanno alimentare contro la crisi

L’idea che alcuni cibi portino fortuna è molto antica. Così, anche il recente Capodanno ha visto consumati numerosi cibi scaramantici, assunti nel tentativo di tener lontano jella
e crisi economica.

A dirlo una ricerca Apes, Associazione dei pizzaioli, che ha preso in esame 500 locali, pizzerie e ristoranti sparsi per tutta la Penisola.

In tavola sono così finite pietanze classiche, come le lenticchie, la cui forma ricorda le monete dell’antichità, poi zampone e cotechino, rappresentanti di un animale (il maiale)
visto come antitesi della carestia.

Poi, la frutta. In tale ambito uva (ancora una volta, i grappoli pieni come calamita di prosperità) ed i mandarini cinesi, sorta di “pepite”.

Chi ama i dolci ha scelto marzapane (che in arabo significava denaro) e monete di cioccolato con castagna (ancora di salvezza delle popolazioni montane durante l’inverno).

Menzione per la pizza Superenalotto, che può vantare magneti della buona sorte come culatello e peperoncino.

Infine, Apes ricorda come molti di questi simboli non si limitino alla sola tavola: anzi, molti di questi simboli portafortuna diventeranno ispirazione per le prossime creazioni dei
gioiellieri.

Matteo Clerici

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