Cosa fare quando si acquistano prodotti alimentari avariati

Cosa fare quando si acquistano prodotti alimentari avariati

Ci scrive Ilaria e ci pone un interessante quesito che abbiamo girato ai nostri esperti: il Dott. Alfredo Clerici, Tecnologo Alimentare e l’Avvocato Luigi Ulissi di Avvocato.it

Data: 26 giugno 2011 13:23:38 GMT+02:00
A: [email protected]
Oggetto: informazioni diritti reso per per prodotti avariati

Buongiorno,
volevo sapere quali sono i diritti dei consumatori in merito ad acquisti di prodotti alimentari avariati.
Nel caso specifico, sabato scorso ho comprato presso xxxxxxx 3 confezioni di polpettine vegetali nel banco dei freschi con scadenza 4/7 dopo pochi giorni ho notato che solo una delle 3 confezioni si è gonfiata tantissimo (ho conservato tutte e tre le confezioni in frigo)…quindi eri ho riportato in negozio la confezione con lo scontrino e mi è stato detto che il punto vendita non risponde x i prodotti freschi perchè una volta che si interrompe la catena del fresco il punto vendita non è più responsabile.

Non mi sembra giusto che il punto vendita non sia obbligato a sostituire prodotti non scaduti, ma avariati al cliente… anche la commessa del negozio ha confermato che la confezione si era gonfiata in modo anomalo, ma la responsabile del negozio si è trattenuta scontrino e prodotto e non mi ha scontato la merce sulla nuova spesa.

Vorrei capire se davvero ogni supermercato può decidere a suo piacimento quali regole applicare o se c’è una legge a tutela del consumatore.
Grazie, attendo vostra risposta

Ilaria

Risponde Il Dott. Alfredo Clerici, Tecnologo Alimentare
Subject: Re: informazioni diritti reso per prodotti avariati

Innanzitutto la signora non doveva consentire alla negoziante di trattenere prodotto e scontrino, perdendo così ogni possibile ulteriore rivalsa.
La legge di cui parla la consumatrice esiste: si tratta del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 (codice del consumo) il quale stabilisce chiaramente che (art. 130):

1.  Il  venditore è responsabile nei confronti del consumatore per qualsiasi  difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene.

2.  In caso di difetto di conformità, il consumatore ha diritto al ripristino, senza spese,  della  conformità del  bene  mediante riparazione  o sostituzione, a norma dei commi 3, 4, 5 e 6, ovvero ad una  riduzione  adeguata del prezzo o alla risoluzione del contratto, conformemente ai commi 7, 8 e 9.

Nel caso specifico, pur non essendo più in possesso del prodotto difettoso, la signora può, comunque, segnalare l’accaduto alla ASL, ai Carabinieri o, meglio in questo caso, ad una Associazione di Consumatori, illustrando l’accaduto (precisando, oltre all’indirizzo del venditore, le caratteristiche del prodotto acquistato, con particolare
riferimento al numero di lotto). Visto il tipo di difetto, potrebbe, ad esempio, darsi il caso che a carico di quel punto vendita e/o di quel prodotto  vi siano già state altre segnalazioni.

In aggiunta a quanto detto, è altresì importante che la consumatrice informi il fabbricante del prodotto, comunicandogli sia l’inconveniente che il comportamento del negoziante, che le azioni di denuncia eventualmente effettuate.

Dott. Alfredo Clerici
Tecnologo Alimentare
Newsfood.com

Ed ecco anche la risposta del Legale, l’Avv. Luigi Ulissi
Il quesito sottoposto dalla lettrice ripropone il noto problema della vendita al dettaglio di alimenti congelati e del corretto rispetto della c.d. catena del freddo lungo tutta la filiera.
La normativa principale relativa alla catena del freddo è contenuta nei  seguenti provvedimentgi: Decreto 25 settembre 1995, n. 493 in  attuazione delle direttive 92/1/CEE, relativa al controllo delle  temperature degli alimenti surgelati, e 92/2/CEE, relativa alle modalità di campionamento e al metodo di analisi per il controllo delle  temperature.
Tralasciando gli aspetti tecnico-normativi afferenti il trasporto di alimenti surgelati e refrigerati, ciò che emerge dalla questione in esame è la chiara ed inequivoca interruzione della catena  del freddo tale da aver alterato il prodotto contenuto nella confezione.
Gli elementi in nostro possesso non consentono di stabilire in quale momento la catena del freddo sia stata interrotta, tuttavia, ritenendo che la lettrice abbia tenuto l’ordinaria dilegenza di  ricoverare gli alimenti in frigorifero subito dopo l’acquisto, si può  supporre che la citata interruzione sia avvenuta in un momento antecedente, vuoi presso i locali del negozio ovvero durante il trasporto dal produttore al dettagliante.

Quanto ai diritti della nostra lettrice, ella poteva reclamare la sostituizione della  confezione alterata ovvero la restituzione dell’importo pagato, nonchè invocare l’intervento delle Forze dell’Ordine preposte al controllo della commercializzazione degli alimenti, e non già restituire la confezione allo scaltro negoziante unitamente allo scontrino comprovante  l’acquisto, poiché in tal modo è stata vanificata ogni possibile iniziativa della cliente per difetto di prova dell’acquisto.

Avv. Luigi Ulissi

Newsfood.com

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Comments ( 18 )
  1. concetta84
    3 Aprile 2014 at 8:37 pm

    Stasera,per cena,ho acquistato della carne dal supermercato che risulta incartata stamani a mezzogiorno.Appena aperta non solo era macchiata di verde,ma maleodorante!sinonimo di processo di putrefazione già cominciata.Domattina munita di alimento,etichetta e scontrino andrò a reclamare.avrò fatto bene?

  2. loredana curatolo
    17 Dicembre 2014 at 12:35 pm

    Ho acquistato la pasta di una marca molto conosciuta dopo un po’ di tempo calo la pasta ed emergono in superficie tanti animaletti neri, butto via il tutto perché per mezzo chilo di pasta ho pensato non ne vale la pena e nello stesso tempo può capitare. purtroppo ultimamente questo episodio si è verificato spesso e allora ho chiamato l’azienda non potendomi rivalere sul supermercato perché la pasta avendo lunga scadenza è difficile conservare per lungo tempo lo scontrino, il servizio consumatori dell’azienda inizialmente si è mostrato interessato mi ha mandato un coupon da compilare con tanti dettagli e successivamente avrebbe mandato un corriere a prelevare il campione (250g di pasta che avevo conservato, per fortuna perché tutti gli altri avendoli già cotti non era possibile conservarli e quindi sempre a danno del consumatore sono stati soldi buttati), ma non è arrivato nessuno a tutt’oggi che è passato già un mese c.a. ora , io vorrei sapere questi fatti si verificano spesso anche in altri prodotti come biscotti con insetti, le vespe negli spinaci ( per fortuna me ne sono accorta perché mio marito è allergico agli imenotteri e va in shock anafilattico) sia nei prodotti di marca e non, come si deve comportare il consumatore di fronte a prodotti avariati che hanno lunga scadenza e non vengono consumati subito?

  3. Tamar
    3 Maggio 2015 at 2:23 am

    Oggi o acquistato in supermercato il latte per bambini plasmon n.2 e scaduto dal 31.03.2015. Io non mi sono accorta de la scadenza quindi lo fata bere. La sera mi sono acorta de la scadenza, la bimba non è tranquilla. Cosa bisogna fare in questo caso?

  4. rafaela brito
    27 Luglio 2015 at 2:13 am

    Buona sera oggi o comprato un cocomero e quando o aperto non era buono posso portare dove o comprato per loro mi dare un altro? o sempre lo scontrino perché penso che non sia giusto comprare una cosa e quando va a mangiare non è buona .grazie

  5. Luigi
    17 Agosto 2015 at 12:14 pm

    Parlo da commerciante al dettaglio supermercati, tralascio ogni polemica tipo, ..”il cliente ha sempre ragione,…è buona norma mantenere un buon rapporto con il cliente…bla, bla, bla…” ..La ns. categoria è subissata di procedure di controllo , di procedere applicative, Haccp, catene del freddo, controlli Asl registri, documenti ecc.ecc, premetto che opero a Venezia, città particolare che obbliga i clienti ad acquistare nei supermercati/negozi ed uscire strada facendo a piedi..sino a casa, anche per 15/20 minuti.. In estate, soprattutto,con cotanti temperature, vorrei capire come posso garantire le mie vendite ed allo stesso tempo tutti i clienti, che come voi asserite, possono ritornano nel negozio, uno o più giorni dopo l’acquisto(senza scontrino !) asserendo che:..il gelato lo ritrova sciolto, che il burro è molle, che i freschi sono deteriorati…A mio avviso letto appunto il DL 6 punto 206, sono responsabile e mi adopro in tal senso per garantire il prodotto sino vendita, uscito dal negozio non è possibile monitorare, e non è corretto presupporre il problema sempre antecedente alla vendita.anzichè in una interruzzione del freddo a carico del cliente.. in estate espongo un cartello esplicativo richiamando la clientela ad una corretta ed attenta gestione degli acquisti, segnalando eventuali anomalie, ma avvisando che il prodotto freschissimo e surgelato uscito dal punto vendita non può essere rimborsato a distanza di giorni. Correttezza sempre per entrambi le parti…!

  6. angela guaglianone
    22 Ottobre 2015 at 9:03 pm

    ho comprato dei tortellini al supermercato tuo dico i tortellini scadono il 27- 02-16 ripieno ricotta e spinaci la marca è facili dalì ma quando li ho messi in pentola emanavano un odore di come di rancido ed il ripieno viscido in poche parole ho dovuto buttare tutto ora dico. come ci si puo difendare noi cittadini se alla fine noi spendiamo eci si rimette semprenoi

  7. Carla
    25 Ottobre 2015 at 7:59 pm

    c’è un negozio in via di Porta Romana a xxxxxxxxxo che si chiama Latte e xxxxxxxxxxxxxxxx di xxxxxxx che
    ha tutti i prodotti scaduti. Dal sapone per lavactrice, formaggio etc ed è anche cara.

  8. Giuseppe Danielli
    25 Ottobre 2015 at 8:48 pm

    Consigliamo di acquistare alcuni articoli scaduti e conservare lo scontrino fiscale, con il dettaglio di ciò che si è acquistato, (meglio anche fotografare scontrino e merce insieme) e poi consegnarlo alle autorità.

    In alternativa, ci manda il tutto in redazione (è sufficiente un invio della documentazione fotografica via email : [email protected])

  9. Pierluigi Matacchiera
    25 Ottobre 2015 at 9:38 pm

    Buonasera. In una scamorza di un noto caseificio regionale ho trovato un foglio di plastica, fortunatamente prima di procedere alla triturazione. Il tutto è documentabile con foto. A chi posso segnalare il pericoloso inconveniente? Grazie

  10. Alice
    30 Ottobre 2015 at 3:19 pm

    Ho comprato x regalo dei biscotti al banco di un supermercato ho chiesto cosa contenevano poiche il mio fidanzato e’ allergico alle mandorle, ne ho preso un vassoio per lui e uno piccolo per i miei genitori con l’ intento di regalarli. A casa i niei genitori non solo hanno detto che erano fatti con la pasta di mandorle ma che erano vecchi sia di odore sia di sapore. Non ho piu lo scontrino fiscale ma ho ancora i sacchetti con la data l orario e l importo pagato come mi comporto???

  11. Filippo
    19 Dicembre 2015 at 9:27 am

    So Italiano e vivo all’estero, vado in Italia diverse volte durante un anno. Leggendo questi articoli mi viene la pelle d’oca, potrei scrivere, diversi Libri di quello che mi e capitato.
    Una commessa di un Supermercato, in cui andavo quasi ogni giorno, ho reclamato che i pomodori che mi haveva dato ieri non erano buoni, lei ha risposto che dovevo prendere un’altra tipo di pomodori’ io hó risposte che erano quelli che a me piacciono. E nato un batti becco, la commessa mi ha detto letteralmente vada a fere in culo,noi qui lavoriamo e siamo stanchi. Hó chiamato un giornale locale, che mi ha detto che mi contatava, mai sentito, volevo andare dai carabinieri, ma gente del posto mi ha fatto capire di lasciar perdere, perchè qui si conoscono tutti. Hó scritto a diversi associazione de consumatori,mai hó havuto una risposta. Alla fine mi sono arreso, e mi sone detto questa è l’italia.

  12. Alex
    20 Maggio 2016 at 9:15 am

    Io consiglierei di segnalare tutti i casi a i NAS(Carabinieri). In oltre si possono monitorare le segnalazioni fatte da stati membri Europei riguardati alimenti avariati provenienti dall’eu ed extra eu su portale RASFF: https://webgate.ec.europa.eu/rasff-window/portal/?event=notificationsList&StartRow=1

  13. Patrizia
    20 Novembre 2016 at 4:20 pm

    Ho acquistato stamattina due confezioni di cozze surgelate a Rignano Flaminio alla coop di via flaminia, non appena ho aperto la busta é uscito un odore nauseante come cibo in decomposizione che ha inondato la casa Non è la prima volta che succede nello stesso supermercato. A chi presentare denuncia?

  14. Marco
    14 Gennaio 2017 at 12:35 pm

    Per sbaglio in un supermercato Nazionale, mi è cascata una bottiglia di vetro di Passata di pomodoro .
    come secondo me era giusto fare ho pagato la bottiglia rotta; ma la mia domanda nasce spontanea :
    Era giusto pagarla?
    E i supermercati hanno una assicurazione di una rottura del prodotto involontaria da parte del cliente ?

  15. morello
    3 Febbraio 2017 at 10:12 pm

    in una cesta natalizia dove cerano diversi prodotti cera anche una confezione di salamini Bortolotti una confezione sigillata da 180g “bocconcini di salame” li ho messi a tavola e nel consumarli in bocca mi si è attorcigliata la lingua non riuscivo ad ingoiare mi sono sentito veramente male, lo stesso mia moglie e mio figlio, dove devo denunciare l’accaduto? li tengo ancora in frigo per provare dello schifo che fanno.

  16. lorella panichi
    8 Maggio 2017 at 11:02 pm

    buonasera 2 giorni fa ho comprato da esselunga v canova firenze 2 confezioni di latte scadute 14 a

    prile cioe 1 mese fa mi sembra una cosa gravissima che dite ?

  17. iurii
    13 Giugno 2017 at 11:24 am

    salve ho prenzo un tramezino pieno di mufa…di machinete..vecino via piave…ho fato foto da per tuto..volio la justitia ….dove denunciare??? grazie

  18. Roberto faccioli
    9 Gennaio 2019 at 7:38 am

    Questa mattina facendo colazione ho ingerito in una fetta di panettone qualcosa di molto amaro e dal sapore sgradevole, sia io che mia moglie. Cosa fare e a chi rivolgersi

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