Nuovo record storico dell’euro, nel tardo pomeriggio la moneta del «vecchio continente» ha sfondato la soglia di 1,52 sul dollaro, e nel giorno in cui il biglietto verde soffre un
nuovo pesante deprezzamento, il presidente George W Bush fa il punto sullo stato di salute dell’economia americana.

«Non c’è dubbio che stiamo rallentando – ha spiegato Bush in una conferenza stampa alla Casa Bianca – ma l’economia statunitense non sta andando verso la recessione».

Il presidente degli Stati Uniti crede ancora in un dollaro forte, così come è convinto che «i fondamentali dell’economia siano ancora sufficientemente solidi per
crescere». Ottimismo arriva anche dalla Federal Reserve che si aspetta che l’inflazione torni sotto controllo e, lo ha detto il presidente della Fed Bernanke, non prevede per gli Stati
Uniti un mix di stagnazione e inflazione.

«Per il nostro paese la crisi immobiliare è un problema continuo», ha poi confessato Bernanke, che prevede fallimenti di alcune banche, non degli istituti maggiori. Intanto,
il rischio recessione d’Oltreoceano si fa sentire anche sul «vecchio Continente». Tutte le borse europee, infatti, hanno chiuso la giornata con pesanti perdite.