Firenze, 11 Giugno 2007 – Obesità, sovrappeso, diabete, problemi cardiovascolari si combattono anche con una migliore ricerca in agricoltura, nella filiera alimentare, nelle
biotecnologie, agevolando la ricerca sui sistemi di produzione sostenibile, garantendo integrità e controllo della catena alimentare (‘dalla fattoria alla forchetta’).

Il messaggio viene da Firenze. Al Palacongressi si è svolto un convegno sulle buone occasioni previste nel settimo Programma Quadro di ricerca: in tutta Europa sono disponibili, per i
prossimi sette anni e per tutti i settori, 50 miliardi e mezzo di euro; più della metà, a prezzi attuali, rispetto ai fondi del Piano precedente.

Su iniziativa di Regione Toscana, Arsia, Accademia dei Georgofili si è fatto il punto di queste opportunità per la ricerca, con specifico riferimento a quella in agricoltura, con
l’intervento di un ospite d’eccezione: il Direttore Generale della DG ‘Ricerca’ della Comissione UE, lo spagnolo José Manuel Silva Rodriguez, che per la prima volta in Italia ha
illustrato le opportunità del programma sulla ricerca.

Dopo i saluti – Franco Scaramuzzi, Georgofili; Ezio Andreta, Agenzia Promozione Ricerca Europea; Sergio Givone, Università di Firenze – sotto la guida di Maria Grazia Mammuccini
amministratore Arsia, ha aperto i lavori Susanna Cenni, assessore regionale ad Agricoltura e Foreste sottolineando come le scelte fino ad ora compiute dalla Regione sono ‘perfettamente in
sintonia con il documento di Bruxelles’.

Evidenziato ‘il ruolo importante delle Regioni nello spazi europeo per la ricerca’ e notato come sia ‘necessaria una accurata regia fra i vari soggetti coinvolti’, l’assessore è entrata
anche nell’ambito degli Ogm (‘E’evidente quanto alta sia la necessità di una ricerca pubblica visto che troppa ricerca, in questo settore, è affidata a soggetti privati’).

La Regione Toscana – ha proseguito Susanna Cenni – ‘non si fa trovare impreparata da queste possibilità sugli eurofondi per la ricerca in agricoltura’ e il dato è stato confermato
dal direttore Rodriguez secondo cui, rispetto ai bandi precedenti, sta aumentando la partecipazione di soggetti italiani con un dinamismo della Toscana (‘L’Italia ha presentato le maggiori
richieste nell’ambito dei giovani ricercatori’).

Rodriguez, che in passato è stato Direttore Generale anche all’agricoltura, ha insistito sull’importanza della ricerca nei prodotti agroalimentari ad alto valore nutrizionale, di elevata
qualità e coltivati con il massimo rispetto per l’ambiente.

Nei cittadini – ha aggiunto – c’è un’attenzione sempre più elevata per la sicurezza dei prodotti agroalimentari (‘secondo il motto francese che lega il forcone dell’agricoltura
alla forchetta delle tavole’) e la ricerca deve sempre più indirizzarsi verso questi aspetti.

Ma il settimo Programma Quadro dell’Unione Europea sulla ricerca riguarda anche altri 9 settori: salute, comunicazioni, nanoscienze, energia, ambiente (inclusi i mutamenti climatici),
trasporti, scienze umanistiche, spazio, sicurezza.

‘Ricerca, istituzioni, imprese – ha concluso Cenni – devono unirsi per far fronte alle sfide sociali, economiche e ambientali di gestione sostenibile della risorse biologiche per sviluppare
nuovi prodotti e servizi più sani. Come Toscana siamo pronti ad accettare la sfida, ma occorre un nuovo dinamismo da parte di tutte le componenti’.

Mauro Banchini

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