Pollenzo, ore 20:00

Conclusa tra applausi e assaggi delle varie specialità dei 28 Paesi europei con i vari Ministri dell’Agricoltura del loro Paese tra i banchetti allestiti dagli stessi produttori.

Una gran folla di giornalisti accreditati ha incalzato al suo arrivo il Ministro Martina che, come sempre, si è mostrato molto disponibile a rispondere alle varie domande.

All’arrivo dei 28 massimi rappresentanti governativi dell’agroalimentare del loro Paese, è iniziata la conferenza stampa. Molto sintetica ma efficace.

Come sempre, Carlin Petrini ha parlato a braccio ed è andato al cuore del problema: la gastronomia non è solo ciò che vediamo in TV con le star deli fornelli, gli chef, che spadellano e fanno spettacolo, la gastronomia è anche la terra e i contadini, il mare e i pescatori, i pastori, gli artigiani…i trasformatori e i consumatori. All’Università di Scienze Gastroonomiche di Pollenzo, si studiano tutti questi aspetti.

E in corso una rivoluzione che rischia di cancellare mille anni di storia di una cultura fatta da grandi uomini noti e importanti ma non dobbiamo dimenticare che le grandi imprese non potrebbero essere tali se non ci fosse la base: per l’agroalimentare sono i contadini, i pescatori, i pastori, gli artigiani…

Giuseppe Danielli

Ecco il comunicato stampa di chiusura giunto con grande tempestività

Oggetto: L’Europa a Pollenzo – Incontro informale dei Ministri dell’agricoltura europei
Data: 29 settembre 2014

L’Europa a Pollenzo

Petrini: «La gastronomia dei nostri Paesi è il vero patrimonio dell’umanità»

Dopo un saluto del Rettore Piercarlo Grimaldi, è la studentessa belga Tine Devriese a raccontare il grande sogno che muove l’Università di Scienze Gastronomiche: «Non possiamo lottare da soli per cambiare il mondo e salvare la nostra biodiversità. Vogliamo creare una grande rete che unisca produttori, politici e consumatori. Spero che questo incontro informale sia il primo grande passo verso questa unione».

La produttrice bulgara Dessislava Dimitrova, che per la prima volta ha la possibilità di rivolgersi direttamente al suo ministro, pone l’accento sulle peculiarità di ogni Paese europeo e sulle difficoltà che devono affrontare ogni giorno i piccoli produttori. «Apprezziamo il vostro impegno a Bruxelles, ma secondo noi la PAC sarà un successo solo se vedremo nei prossimi anni crescere il numero di giovani impiegati in agricoltura, crollare le barriere e gli ostacoli burocratici e aumentare le opportunità. Siamo nelle vostre mani, non deludeteci».

Il commissario europeo per l’agricoltura e sviluppo rurale Dacian Ciolos ricorda l’unicità di questo ateneo, lasciando poi la parola a Carlo Petrini, presidente Slow Food e dell’Università di Scienze Gastronomiche, che si rivolge ai Ministri europei. «Qui oggi abbiamo voluto dare la voce a 28 Comunità del cibo dai vostri Paesi, che hanno portato i vostri prodotti dai quattro angoli dell’Europa. Alcuni sono in via di estinzione e dobbiamo difenderli, perché questi sono il vero patrimonio di questa nostra umanità di cui andare orgogliosi. Perché il futuro dell’Europa è stato fatto anche da contadini, produttori e allevatori, dal loro lavoro e la loro saggezza».

«La nostra ambizione è raccontare l’Europa per la sua cultura del cibo. Pollenzo rappresenta con la sua esperienza unica didattica e culturale l’esempio dell’unità europea su questo tema. Non è secondario per l’Europa ripartire dalla tradizione enogastronomica, e per noi non è un guardarsi alle spalle, ma offrire a queste tradizioni un percorso alternativo, valori nuovi che ci guidino verso il futuro», conclude Maurizio Martina, ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali.

Redazione Newsfood.com