I diodi laser sono laser a semiconduttori pompati elettricamente, essi sono comunemente usati in applicazioni industriali come le stampanti laser, i lettori di codici a barre e gli scanner,
negli ultimi anni sono stati apportati miglioramenti alle prestazioni di potenza, compattezza e robustezza di questi laser e questo ha aiutato ad accrescere il potenziale per la produzione di
massa di questa tecnologia.

Tuttavia, l’uso di questi laser in molti campi, come quelli della sanità, delle comunicazioni e dell’intrattenimento, è spesso limitato dalla difficoltà di ottenere
simultaneamente prestazioni soddisfacenti in termini di potenza e di qualità del raggio. Entrate in un gruppo di scienziati e ingegneri europei che stanno collaborando per sviluppare la
tecnologia laser a diodi di prossima generazione mediante il progetto finanziato dall’UE WWW.BRIGHTER.EU ((World Wide Welfare: High-Brightness Semiconductor Lasers for Generic Use). Il progetto
ha ricevuto 9,7 Mio EUR in finanziamenti dall’UE.

Partendo dai risultati positivi del progetto WWW.BRIGHT.EU che si è concluso nel 2006, i partner del progetto svilupperanno l’aspetto relativo all’alta luminosità della tecnologia
laser a diodi. L’alta luminosità si riferisce alla capacità del diodo laser ad alta potenza di fornire un’alta qualità del raggio.

Nello specifico il progetto proverà a sviluppare sorgenti di luce ad alta luminosità a basso costo per un ampia gamma di colori (lunghezze d’onda), e a concentrare più
potenza di luce in fibre ottiche di minore diametro. Secondo il consorzio, questi sviluppi permetteranno di rimpiazzare le sorgenti laser che sono costose e difficili da maneggiare. Inoltre
daranno slancio alla crescita di nuove applicazioni.

Il progetto fornirà poi delle dimostrazioni della tecnologia in applicazioni, che non sono state finora disponibili sul mercato, come sorgenti laser per l’imaging biomedico per la
diagnosi del cancro e la terapia intelligente, amplificatori ottici per le reti di telecomunicazioni e sorgenti compatte per display di proiezione.

La tecnologia laser riguarda un grande mercato. Secondo la Piattaforma tecnologica europea Photonics21, il mercato mondiale della fotonica nel 2005 ammontava a più di 225 Mld EUR e si
prevede che il mercato mondiale totale della fotonica triplichi entro i prossimi dieci anni. Combinando le proprie competenze nel campo della tecnologia laser a diodi con nuove tecnologie
ottiche, i partner del progetto BRIGHTER sperano di penetrare in questo mercato da molti miliardi di euro creando laser più piccoli, più luminosi, più efficienti ed
economici.

«Ci sono grandi mercati per la tecnologia laser a diodi,» ha spiegato il dott. Michel Krakowski di Alcatel-Thales III-V Lab, il coordinatore del progetto. «Ci sono molte
applicazioni che attualmente non è possibile affrontare senza diodi laser ad alta potenza, a causa dei costi o del colore o della portabilità,» ha aggiunto. «Lo scopo
di questo progetto è quello di sviluppare nuovi laser con maggiore potenza e luminosità. La questione è quanto riusciremo a concentrare il raggio.»

«All’interno del progetto c’è stretta collaborazione tra i gruppi che creano modelli e i partner che fabbricano la grande varietà di diodi laser ad alta luminosità
necessari per le applicazioni future,» ha detto il dott. Slawomir Sujecki dell’Università di Nottingham, responsabile della progettazione del laser e delle attività di
simulazione nell’ambito di WWW.BRIGHTER:EU. «Questa collaborazione viene guidata dalla convinzione ben radicata che la creazione di modelli predittivi dei diodi laser e la progettazione
del software siano fondamentali per comprendere le limitazioni dell’attuale tecnologia laser a diodi e per sviluppare nuove strutture con maggiore luminosità.»

Il progetto non solo svilupperà nuove tecnologie, ma è anche parte integrale dello Spazio europeo della ricerca. Secondo il prof. Eric Larkins dell’Università di
Nottingham, che fa anche parte del consorzio, il progetto sta aiutando gli scienziati aumentando la cooperazione tra mondo industriale e accademico. E ha aggiunto che il risultato finale
saranno maggiori opportunità di sviluppo delle carriere. «Stiamo anche sviluppando nuovi tutorial per la formazione nel campo delle tecnologie all’avanguardia. Questi saranno anche
disponibili per studenti e ricercatori al di fuori del consorzio attraverso il sito Web del progetto,» ha spiegato il prof. Larkins.

Il consorzio WWW.BRIGHTER.EU comprende 23 team di ricerca provenienti da 11 Paesi europei. I partecipanti principali provengono dall’industria, dal mondo accademico e da laboratori di ricerca.

Per ulteriori informazioni, visitare:
http://www.ist-brighter.eu/