Lezioni di etichetta: Assocarni e Rai promuovono la carne bovina (Video)

Assocarni, al via dal 18 novembre Lezioni di etichetta, un format Rai Pubblicità per la promozione del consumo consapevole della carne bovina italiana

di Maurizio Ceccaioni

Roma, 16 novembre 2018 – La carne bovina come indicatore per la tutela ambientale e la salute? Di certo sì, per Assocarni.

Oggi, quella che è tra le principali associazioni nel settore delle carni, ha presentato alla stampa una campagna pubblicitaria per informare correttamente il consumatore e promuovere il consumo consapevole della carne bovina italiana, realizzata coi finanziamenti del Mipaaft e la professionalità di Rai Pubblicità.

Lezioni di etichetta

Nella cornice della Città dell’Acqua, presenti nella sala del Cinema Trevi – oggi sede del Centro Sperimentale di Cinematografia – Franҫois Tomei (dg Assocarni), Pietro Gasparri (dirigente Mipaaft), Fabrizio Ferragni (dirett. Relaz. Istituz. Rai), Emilia Grazia Costa, (resp. Progetti Speciali e Nuove Tendenze Rai Pubblicità), Elisabetta Bernardi (nutrizionista, divulgatrice scientifica e docente Università di Bari).

A coordinare gli interventi, il giornalista economico Luca Macario.

 

Da sinistra Luca Macario, Elisabetta Bernardi, Pietro Gasparri, Franҫois Tomei, Fabrizio Ferragni, Emilia Grazia Costa

 

Presente anche una partecipativa rappresentanza della comunità degli audiolesi con in testa la presidente della Federazione Italiana Associazioni Sordi (Fias) Laura Santarelli, che hanno collaborato affinché il messaggio sia veicolato a tutti i soggetti, attraverso un percorso narrativo inclusivo.

 

Lezioni di etichetta

LA CAMPAGNA D’INFORMAZIONE, CHE PARTIRÀ IL 18 NOVEMBRE e andrà in onda per circa due settimane a livello multimediale sulle reti Rai (radio, tv, cinema e web), si articolerà nel collaudato format di Rai Pubblicità ‘Lezioni di etichetta’ e avrà come filo conduttore ‘La Stellina della carne bovina’.

Messaggi in pillole di 30 secondi, ideati per dare una giusta informazione a tutte le persone, con una serie di spot audio, dettagliati per i non vedenti e video, con sottotitoli nella Lingua Italiana dei Segni (Lis).

L’obiettivo del Ministero e di Assocarni, è quello di portare i consumatori a non sottovalutare l’importanza di stili alimentari e di vita sani ed equilibrati, che comprendono anche le proteine animali.

Proiezione presentazione Lezioni di Etichetta in formato Lis per non udenti

Tutto è nato a seguito di un bando pubblico del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e Turismo, per la selezione di programmi di informazione e promozione sui prodotti freschi e trasformati delle ‘Filiere carni’.
La campagna ‘Be Transparent’ (sii trasparente), commissionata da Assocarni a Rai Pubblicità (con la regia di Rocco Cericola), mira a riequilibrare la cattiva informazione diramata a tutti i livelli sotto forma di fake news, ancora dure da sconfiggere.

BUGIE E FALSI ALLARMISMI

VERE BUGIE E FALSI ALLARMISMI che hanno spesso disorientato chi non ha saputo dotarsi di validi strumenti cognitivi. Come per quell’ossessiva campagna mediatica di demonizzazione delle carni rosse che ebbe il suo apice verso la fine di ottobre del 2015, con la pubblicazione sulla prestigiosa rivista ‘Lancet Oncology’, della denuncia della Iarc, l’International Agency for Research on Cancer dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità).

In essa si parlava dei rischi cancerogeni del consumo di carni lavorate (salsicce, wurstel e insaccati in generale), inseriti nella lista 1 come amianto, formaldeide, fumo, arsenico nell’acqua e benzopirene. Ma nemmeno le carni rosse si salvavano, essendo state incluse tra quelli potenzialmente cancerogeni.

Il direttore generale di Assocarni Franҫois  Tomei ed Emilia Grazia Costa, Rai Pubblicita

QUANDO A METÀ 2018 LA IARC HA POI PUBBLICATO I RISULTATI, di quelle ricerche che avrebbero attestato la veridicità dell’asserto iniziale, si è scoperto che dei circa 800 studi epidemiologici presi in esame, ha dato un parere solo su 14 di essi. Di questi, solo in 7 si è evidenziata una correlazione tra il consumo eccessivo di carne rossa e il tumore al colon retto. Come a dire, meno dell’1%.

DIETA MEDITERRANEA e CARNE BOVINA

NELLA DIETA MEDITERRANEA, DA SEMPRE SI È CONSUMATA MODERATAMENTE CARNE BOVINA.
Un consumo consapevole che, come ha ricordato il direttore generale di Assocarni Franҫois Tomei, «Non deve essere escluso a causa di un dibattito pubblico distorto da mezze verità o da vere e proprie fake news».

Nel ringraziare il Ministero per la promozione della campagna informativa, Tomei ha evidenziando come negli ultimi dieci anni, alla diminuzione del consumo di carne bovina in Europa e in Italia, è corrisposta la crescita del ‘Food social gap’ determinato dalla crisi economica in atto da anni, che ha portato a una diminuzione a due cifre percentuali in termini reali, della spesa da parte dei ceti meno abbienti.

Banco frigo in macelleria

«Lo scopo della nostra proposta – ha ribadito il direttore generale di Assocarni – è quello di rendere i consumatori consapevoli dell’importanza della carne bovina italiana in una dieta equilibrata, all’interno del modello della Dieta Mediterranea che, è bene ricordarlo, prevede anche un apporto sostanziale di proteine di origine animale».

Ma Tomei ha anche sostenuto il lavoro degli allevatori, figure essenziali anche per la tutela del territorio, del paesaggio, della biodiversità e della fertilità dei suoli.
«Oltre 110mila allevamenti bovini italiani che sono sempre più “sostenibili” grazie al mantenimento di saperi e tradizioni secolari, uniti alle nuove competenze e tecnologie».

IMPORTANZA DELLE CARNI ROSSE

UNA CONFERMA DELL’IMPORTANZA DELLE CARNI ROSSE è arrivata anche dalla nutrizionista Elisabetta Bernardi, che ha ricordato come la carne sia al vertice della Piramide alimentare, perché «Il ruolo della carne e delle proteine animali in una dieta sana ed equilibrata, è essenziale in ogni fase della vita, dalla gravidanza, alla crescita dei bambini fino alla terza età per mantenersi in forza e attivi».

Piramide alimentare

«Quando si parla di carne – ha aggiunto – spesso si pensa solo al contenuto di ferro, proteine e vitamina B12, ma nella carne c’è un minerale importante per la crescita e la cicatrizzazione dei tessuti come lo zinco, un prezioso antiossidante come il selenio, l’acido pantotenico per il metabolismo dei carboidrati e delle proteine, la lisina, potente ricostituente del sistema immunitario, fino al coenzima Q10, coadiuvante nella formazione di collagene per la pelle.

Ma anche i 20 amminoacidi che compongono le proteine, 9 dei quali sono essenziali e vengono forniti dalla carne in rapporto percentuale ottimale. A differenza delle proteine vegetali, la cui composizione in amminoacidi essenziali non è così completa ed equilibrata».

QUANTITÀ DI PROTEINE GIORNALIERE CONSIGLIATA

QUANTI SANNO CHE LA QUANTITÀ DI PROTEINE GIORNALIERE CONSIGLIATA PER UN INDIVIDUO È DI 0,9 G PER PESO CORPOREO? «Se un uomo adulto pesa 70 kg, l’apporto giornaliero di proteine sarà di 63 grammi», ha detto Elisabetta Bernardi. «Cento grammi di carne forniscono in media 22-25 grammi di proteine ad alto valore biologico, cioè poco più di 1/3 del fabbisogno giornaliero. Per questo è importante dare una corretta informazione sul giusto consumo di carne e questa campagna ha centrato in pieno l’obiettivo».

 

Articolo e intervista
di Maurizio Ceccaioni
Newsfood.com

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