Secondo recenti dati statistici, nel 2006 l’Italia ha mantenuto la leadership quale esportatore di paste alimentari in Libano. Infatti, l’import totale libanese è stato di 14.917
tonnellate ( 10,1 per cento rispetto al 2005) per un valore di 12,6 milioni di dollari USA ( 13,5 per cento) e l’Italia ha ottenuto una quota del 45,7 per cento in valore (5,7 milioni di
dollari) per 5.721 tonnellate.
La Turchia è seconda con 5.588 tonnellate, ma un valore di 2,5 milioni di dollari (quota del 19,7 per cento), seguita dalla Spagna (484 tonnellate e 1,2 milioni di dollari) e dalla
Francia (556 tonnellate e 0,8 milioni di dollari).
L’Italia, rispetto al 2005, ha incrementato le quantità esportate ( 3,1 per cento) ed il valore delle stesse ( 3,1 per cento). I recenti dati pubblicati dal Ministero dell’Industria
indicano che il totale delle importazioni di macchinario industriale in Libano nel 2006 è ammontato a 129,9 milioni di dollari, con una contrazione del 5,5 per cento rispetto al 2005 e
-8,3 per cento rispetto al 2004. Il declino delle importazioni è stato determinato dalla contrazione degli investimenti nelle attività industriali. Questa negativa performance
risale al 2005 dopo che per tre anni, dal 2002 al 2004 il trend era stato in crescita.
La Germania è stata il principale fornitore del Libano con una quota dal 22,79 per cento sul totale importato. In seconda posizione troviamo l’Italia con il 20,76 per cento ed un valore
di 26,96 milioni di dollari, seguita dalla Cina con l’11,74 per cento, Francia (10,78 per cento), USA (7,27 per cento), Turchia (3,71 per cento), Taiwan (3,6 per cento), Regno Unito (3,37 per
cento) e Giappone (2,52 per cento).

Fonte: www.denaro.it