Liberia: L'Onu invia un'Equipe Internazionale per stilare un rapporto sulla situazione dei bruchi infestanti

Liberia – Migliora la situazione dopo l’allarme lanciato dalla Fao a seguito dell’infestazione da bruchi che aveva messo a rischio una cinquantina di villaggi nel Paese africano.
L’equipe internazionale inviata sul posto dall’agenzia Onu per verificare le condizioni e analizzare gli insetti è tornata portando con sé buone notizie.

La specie di bruchi che ha colpito i villaggi non era quella conosciuta in inglese come Armyworm ma si trattava della Achaea catocaloides rena. La differenza principale
sta nel fatto che questo tipo di bruchi si trasformano in crisalide e tessono il loro bozzolo sul terreno sotto le foglie cadute.

Questo rende relativamente più semplice sbarazzarsi dei bozzoli e limitare ulteriori infestazioni, mentre quelli della specie Armyworm, in fase di crisalide si infossano 4-5 cm
sotto terra e quando vengono fuori dal bozzolo, ormai come falene adulte, possono volare per oltre 1.000 km e depositare, dopo l’accoppiamento, più di 1.000 uova.

Gli esperti hanno riferito che gli abitanti dei villaggi hanno distrutto i bozzoli calpestandoli o raccogliendoli per poi bruciarli e hanno confermato che i bruchi hanno inquinato i
corsi d’acqua e danneggiato diverse coltivazioni, tra cui quelle di caffé, di cacao, plantani, di banani e la flora selvatica. Sono in salvo, invece, le produzioni di base come
il mais, il riso, il sorgo e il miglio.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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