Dalle 10 di questa mattina i lavoratori dell’Ibm di Vimercate scioperano per sostenere la vertenza relativa al “premio di risultato”.

La notizia non è certamente positiva, ma fin qui non c’è nulla di strano. La particolarità della manifestazione, infatti, è da ricercare nel luogo in cui si svolge
la mobilitazione: Second Life. Si tratta, insomma, del primo sciopero virtuale, organizzato dalla RSU dell’Ibm di Vimercate e appoggiato dalla Union Network International, che riunisce diversi
sindacati nazionali.

La mobilitazione, che è iniziata alle 10 e si protrarrà per 12 ore, ha già richiamato mille partecipanti provenienti da 18 Paesi che vogliono dare sostegno ai lavoratori
italiani.

Lo sciopero è stato indetto quando l’Ibm ha abolito il premio di risultato (che comporta la perdita di circa mille euro all’anno per ciascun dipendente) in seguito alla richiesta, da
parte dei lavoratori, di aumentarne l’importo.

Serio, quindi, il motivo dell’agitazione, ma seria anche l’organizzazione dello sciopero, che ha previsto il ricorso ad un sistema di servizio d’ordine in grado di garantire uno svolgimento
tranquillo e pacifico della manifestazione.

“Siccome la protesta avrà le caratteristiche di un evento pubblico – si legge sul sito dei lavoratori dell’Ibm – potrebbe attrarre alcuni avatars che causeranno disturbi alla
manifestazione, come potrebbe ipoteticamente avvenire per tutti gli eventi pubblici. Ibm potrebbe anche inviare persone con questi obiettivi o semplicemente potrebbero arrivare persone che non
approvano eventi pubblici di questo tipo o non gradiscono le attività sindacali”.

Sul sito dei lavoratori dell’Ibm, inoltre, sono presenti le istruzioni per registrarsi e partecipare alla manifestazione senza inconvenienti e per non rimanere vittime di intrusi che intendano
“insultare gli altri avatars, offrire animazioni che se eseguite bloccheranno gli avatar stessi, o utilizzare oggetti inappropriati sul luogo della protesta”.