Il 19 dicembre 2006 il Ministero della Pubblica Istruzione ha emanato una circolare che consente al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale di applicare le sanzioni previste per il
personale che si macchia di reati sessuali.
Si tratta di un’innovazione importante, perché elimina il ricorso al Ministero della Pubblica Istruzione e consente di abbreviare i tempi del licenziamento.
Il provvedimento riguarda soprattutto i docenti, nel cui contratto di lavoro non compare una disciplina univoca alla materia. Nello specifico le sanzioni comminabili sono di 5 tipi:
– avvertimento scritto, spettante al dirigente scolastico
– la censura, di competenza del dirigente dell’ufficio scolastico provinciale
– la sospensione dall’insegnamento fino a 1 mese o fino a 3 mesi
– il licenziamento disciplinare, ora attribuito al direttore regionale
Il licenziamento per reati connessi alla pedofilia scatterà in automatico per tutto il personale della scuola e avrà come effetto l’interdizione da qualsiasi incarico

Ministero della Pubblica Istruzione, circolare 19 dicembre 2006, n. 72
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