L’influenza suina arriverà in autunno. E colpirà un europeo su tre

L’influenza suina arriverà in autunno. E colpirà un europeo su tre

L’Europa deve essere pronta a reggere la seconda ondata d’influenza suina, poiché colpirà “inevitabilmente” all’inizio dell’autunno, “in anticipo rispetto all’influenza
stagionale”.

Questo il messaggio lanciato dal rapporto dell’Ecdc (Centro europeo prevenzione e controllo malattie) che fa il punto sul presente e sul probabile futuro del virus h1n1.

Secondo gli esperti, l’influenza A contagerà fino al 30% della popolazione, contro il 5%-10% dell’influenza stagionale.
Il testo individua anche gli elementi più vulnerabili: anche i bambini al di sotto di due anni, malati cronici e donne in gravidanza. Riguardo, gli esperti sottolineano come “Non sono
stati pubblicati studi in proposito ma è degno di nota il fatto che in relazione all’ondata pandemica negli Stati Uniti il gruppo che ha mostrato il più alto tasso di
ospedalizzazione è stato quello dei bambini con meno di due anni”.

Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità continua a controllare la pandemia.

Nell’ultimo bollettino, l’Oms ha riscontrano 2.185 ma, fa notare l’OMS, molti Paesi dell’emisfero meridionale hanno superato la fase calda: ora, il peggio si sta spostando verso Nord. Inoltre
l’Oms sottolinea come il virus h1n1 non sia mutato. A riguardo l’Organizzazione sottolinea che “Non si rilevano segni che sia mutato in una forma più virulenta o letale. Sebbene possa
causare sintomi molto severi o fatali anche nelle persone giovani e in buona salute, il numero complessivo di questi casi resta limitato”.

In ogni caso, molti Stati europei sono già attivi sul fronte della prevenzione anti influenza A.

Il Governo della Gran Bretagna ha ricevuto le prime 200.000 dosi di vaccino, ed altre sono in viaggio verso altre zone del Vecchio Mondo. Le autorità di Londra, come quelle del resto del
continente, stanno discutendo sull’opportunità di chiudere le scuole o, semplicemente, di informare meglio studenti ed insegnanti.

In Italia, il Ministero della Salute ha deciso che il piano vaccinazioni partirà dal 15 novembre. E i medici della Penisola stanno valutando il caso di 7 giovani italiani, tornati a
Brindisi dopo una vacanza in Grecia e positivi all’influenza A. I ragazzi sono ora ricoverati in città e, secondo i sanitari che li hanno in cura, le loro condizioni non sono
preoccupanti.

Matteo Clerici

Related Posts
Leave a reply