Lino Cauzzi lettera aperta al Presidente Sergio Mattarella

Lino Cauzzi lettera aperta al Presidente Sergio Mattarella

Lino Cauzzi lettera aperta al Presidente Sergio Mattarella e a tutti i mezzi di comunicazione con preghiera di diffusione

Lino Cauzzi è un imprenditore al quale sono stati estorti 5 alberghi 10 anni fa e, nonostante la condanna dei malavitosi, è ancora in attesa di ricevere il maltolto.

 

Presidente Mattarella, nei giorni scorsi ho letto e ascoltato con attenzione la ramanzina che Lei ha fatto pubblicamente al CSM.
Per la prima volta, un capo dello Stato Italiano, ha avuto il coraggio di toccare un tasto che sta avvelenando tutto il sistema giuridico, e non solo, della nostra Italia (… ma è ancora nostra?… e per quanto tempo potrà resistere la nostra italianità, che tanto ci invidia tutto il mondo?).
A me hanno estorto 5 alberghi ma quante sono le aziende, i brand storici, le proprietà materiali e culturali che in questi ultimi decenni sono stati scippati all’Italia? … per non parlare dei cervelli italiani che se ne vanno all’estero.

Mi chiamo Lino Cauzzi, sono nato nel ‘42, in piena guerra, in una famiglia contadina molto indigente. Con la mamma si andava a spigolare e si viveva di elemosine.

L’estrema povertà e la fame non ci hanno però mai istigato al furto o a commettere reati.

All’età di dodici anni sono andato a cercare fortuna a Milano. Lavorando sodo, sono riuscito a farmi una discreta posizione. La sorte è stata molto benevola con me, mi posso ritenere un uomo fortunato… almeno fino a quando sulla mia strada ho incontrato i lupi, travestiti da agnelli.

Avevo necessità di liquidità ma era iniziata la crisi creditizia delle banche… Sono stato avvicinato da un sedicente “parlamentare europeo”.

In cinquanta anni di attività ho incontrato gente di ogni genere e anche truffatori, personaggi poco raccomandabili e disonesti, ma ne sono sempre stato alla larga.
Non ho potuto fare nulla però contro le minacce gravi e la violenza.

Poggibonsi, Studio Notaio Sannino,
26 giugno 2009

Nello studio di un notaio, quando mi sono accorto che stavo per cadere in una trappola… mi sono rifiutato di firmare. A quel punto i lupi hanno mostrato il loro vero muso. Mi hanno impedito di allontanarmi dallo studio (anche il notaio era presente).
Ho temuto seriamente  per la mia vita e, soprattutto di quella di mia figlia e della mia nipotina che mi hanno mostrato in foto: se non firmi non le vedrai più… siamo in tanti… non ho potuto fare altro che firmare.

A 67 anni, mio malgrado, sono stato costretto, sotto minaccia grave che non auguro a nessuno, a cedere la gestione di tutte le mie proprietà, 5 alberghi.
Nei giorni successivi con atti falsi sono stato estromesso da tutte le mie proprietà… mi hanno lasciato solo debiti.

Per sicurezza ho inviato i miei cari in America, e poi ho deciso di ribellarmi e di affidarmi alla Giustizia.
Dopo tante traversie, e anche tradimenti di professionisti disonesti, la verità è venuta a galla e i malavitosi sono stati condannati. Già nel 2011 il notaio ha confessato tutto e fatto chiarezza sulle tante attività malavitose del Gruppo Catapano.

26 giugno 2019, sono passati 10 anni

Ad oggi non mi è stato restituito quanto mi è stato estorto, e nemmeno ho ricevuto un minimo di risarcimento.

Risarcimenti a rischio estinzione per superamento decorrenza termini

Quando non si ha più nulla, specie se si è anche vittime impotenti di chi dovrebbe gestire la Giustizia, e di cortigiani del malaffare, subentra lo sconforto… ci si sente inutili.
Fatta qualche eccezione, quando si cade in disgrazia, amici e parenti si allontanano, e si cerca la fine come una liberazione.

Ho superato anche quei brutti momenti, grazie alla Fede Cristiana e ad un “santino” che tengo sempre con me nel portafoglio. Non mollerò mai e lotterò con tutte le mie forze per far valere i miei diritti e anche di quegli imprenditori che hanno subito torti ma non hanno avuto il coraggio di affidarsi alla Giustizia. Anche in ricordo di coloro che per disperazione, e vergogna, si sono appesi ad una corda.
Lo faccio per me e i miei cari ma soprattutto per dare il mio contributo per la costruzione di un futuro migliore.

In qualità di Cittadino Italiano, e soprattutto di Nonno,

a Lei signor Presidente,
ai professionisti onesti,
a tutti coloro che ancora credono nella Giustizia,

CHIEDO

di aiutarmi e sostenermi nella mia lotta contro coloro che usano le leggi e le loro competenze professionali come armi improprie verso i più deboli, verso chi è in stato di bisogno.

MI IMPEGNO

Non appena potrò avere la disponibilità di risorse sarà mia cura:

Far fronte al pagamento dei debiti che si sono accumulati, anche se non per mia colpa.

Offrire alcune borse di studio sul tema estorsioni e ingiustizie subite da imprenditori.

Presentare una proposta di legge che preveda il reato di tentato omicidio e/o istigazione al suicidio per coloro che mettono le loro vittime in condizione di grave rischio di vita.

– Attivarmi per creare un fondo di solidarietà per aiutare gli imprenditori vittime di estorsioni e ingiustizie nei tribunali e da parte di consulenti professionisti disonesti.

 

Cav. Lino Cauzzi

 

 

 

 

Per conoscere la incredibile storia di Lino Cauzzi, cliccando sui link sottostanti, si può accedere ad articoli, video, sentenze…

 

 

 

NOTA
La maggior parte della documentazione nel web la si trova su www.newsfood.com .

Alcune notizie compaiono su giornali locali di Brescia, Cremona, Mantova e Padova … ma nulla sui mezzi a diffusione nazionale… cui prodest?

 

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Vedi tutti gli articoli e video interviste sulla incresciosa vicenda di Lino Cauzzi:

https://www.newsfood.com/tag/linocauzzi/
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