Listeriosi e responsabilità del macellaio: la Cassazione esclude il reato

Listeriosi e responsabilità del macellaio: la Cassazione esclude il reato

Listeriosi e responsabilità del macellaio: la Cassazione esclude il reato
Aumentano i casi di Listeria, soprattutto fra gli anziani. Nel 2015 la listeriosi* ha colpito circa 2200 persone e causato 270 morti, il numero più alto mai segnalato nell’Unione europea: sono in aumento soprattutto i casi nelle persone over 64 anni (dal 56% del 2008 al 64% del 2015) e sono quasi raddoppiati i casi nelle persone anziane di età superiore a 84 anni. Questo il dato più preoccupante che emerge dal rapporto annuale EFSA-ECDC sulle malattie zoonotiche, che comprende anche gli ultimi andamenti di salmonellosi, campilobatteriosi ed epidemie veicolate da alimenti nell’Unione europea.
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Il Regolamento CE n. 1441 del 2007 della Commissione del 5/12/2007, che modifica il Regolamento CE n. 2073 del 2005 sui criteri microbiologici applicabili ai prodotti alimentari, stabilisce limiti alla presenza della Listeria monocytogenes con riguardo:

a) agli alimenti pronti per lattanti e alimenti pronti a fini medici speciali;
b) agli alimenti pronti che costituiscono terreno favorevole alla crescita dello stesso organismo diversi da quelli destinati ai lattanti e a fini medici speciali;
c) agli alimenti pronti che non costituiscono terreno favorevole alla crescita dell’organismo in esame, diversi da quelli destinati ai lattanti e a fini medici speciali.

In ogni caso, dunque, la disciplina si riferisce esclusivamente ad alimenti “pronti”.
È pertanto viziata la sentenza che riconosce una responsabilità penale in capo al macellaio ritenuto colpevole del delitto di cui agli artt. 5, lett. c), 6, I. 30 aprile 1962, n.283. Sul punto la Cassazione con sentenza n. 53838 del 4/11/2016 ha infatti annullato senza rinvio la sentenza del 13/10/2015 con la quale il Tribunale di Trani aveva dichiarato un gestore del reparto macelleria di un supermercato, colpevole del delitto di cui agli artt. 5, lett. c), 6, I. 30 aprile 1962, n.283 e lo condannava alla pena di tremila euro di ammenda; allo stesso, era contestato di aver detenuto per la vendita carne avicola con presenza di Listeria monocytogenes oltre i limiti di cui al Regolamento CE n. 1441 del 2007. Occorre precisare che una siffatta condotta, pur non rilevando secondo la legislazione speciale, conserva una carica offensiva rilevante che purtroppo non permette, per le carenze normative, (difettando il dolo dell’agente) di contestare il delitto di cui all’art.515 c.p..
Il caso essendo sussumibile** in un aliud pro alio *** consente però all’acquirente di azionare i rimedi civilistici in tema di aliud pro alio e danno non patrimoniale biologico.

Avv. Fabio Squillaci
per Newsfood.com

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avv-fabio-squillacijpgCHI E’ FABIO SQUILLACI

Fabio Squillaci è avvocato, specializzato in Professioni Legali ed allievo del Corso Galli in Napoli. Ha svolto con profitto lo stage ex art. 73 D.L. 69/2013 affiancando un giudice penale presso il Tribunale di Cosenza.
Da sempre amante delle interazioni tra il diritto e le altre scienze, ha collaborato in diverse attività di ricerca. In qualità di cultore della materia collabora con i docenti per lo svolgimento di attività seminariali e di esercitazione, nonché per lo svolgimento degli esami di profitto.
Autore di varie pubblicazioni su Persona e danno, diritto.it, Camminodiritto e Salvis Juribus, Newsfood.com; ha di recente pubblicato la monografia “Il diritto storto”.

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Redazione Newsfood.com
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Listeriosi*
•    Il rapporto EFSA-ECDC si basa sui dati raccolti da 32 Paesi europei aderenti (28 Stati membri e quattro Stati non membri: Norvegia, Islanda, Svizzera e Liechtenstein) ed è di ausilio alla Commissione europea e agli Stati membri dell’UE nel monitorare, controllare e prevenire le malattie zoonotiche. Riguarda le infezioni zoonotiche, comprese yersiniosi, infezioni da VTEC, echinococcosi e febbre Q, e altre.
•    Le zoonosi sono malattie che possono essere trasmesse direttamente o indirettamente tra animali ed esseri umani. Le malattie zoonotiche di origine alimentare sono veicolate dal consumo di cibi contaminati.
•    La Listeriosi è una malattia causata da Listeria monocytogenes, che è diffusa nell’ambiente. Questi batteri possono moltiplicarsi a basse temperature, tollerano alte concentrazioni saline e di conseguenza possono sopravvivere in cibi trasformati, conservati, refrigerati e pronti al consumo, come carni e pesci lavorati, salumi, prodotti lattiero-caseari come formaggio a pasta molle, burro e latte, specialmente se crudo; panini e insalate pronti. Dopo il consumo di alimenti contaminati, la maggior parte degli individui sani non sviluppa alcun sintomo di rilievo. Tuttavia, nelle persone con sistema immunitario indebolito, in donne incinte, neonati e anziani la listeriosi può portare a meningite, infezione del cervello e gravi infezioni del sangue. Tutte le forme cliniche sono curabili con cicli prolungati di antibiotici, ma la prognosi delle infezioni invasive più gravi è sfavorevole.

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sussumere* : ricondurre un caso alla relativa norma di legge
aliud pro alio** : quando viene consegnato un bene completamente diverso da quello pattuito”

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