Lo Slow Food difende la qualità

Il convivium Slow Food di Soverato partecipa alla campagna nazionale di raccolta firme “Difendiamo l’etichetta, vogliamo conoscere l’origine dei prodotti che mangiamo”
promossa da Slow Food Italia e Coldiretti per chiedere ai parlamentari italiani di difendere la legge 204, che obbliga a indicare l’origine geografica (Prodotto in Italia) dei prodotti
agroalimentari.

“Abbiamo la sensazione, confermata dalle leggi che vengono approvate (o abrogate) – è scritto in un comunicato – che l’agricoltura non sia più una scelta strategica e,
in particolare, la difesa di un’agricoltura di qualità non sia considerata un obiettivo irrinunciabile. Al contrario si tende a ridurre il tutto a termini di mercato, di scambio
merci, e l’attenzione del legislatore sembra diretta soltanto alla facilitazione del continuo scambio a tutti i livelli e in tutte le direzioni”.

Per l’associazione “in sostanza non si bada più a cosa si produce, si vende e si acquista, ma a come, quanto agevolmente, lo si produce, lo si vende e lo si acquista. Ma la
produzione di prodotti alimentari non può sganciarsi dalla sostanza dei prodotti stessi. I prodotti alimentari si definiscono in base alla loro qualità e la loro qualità
definisce il livello della nostra salute e della nostra qualità di vita. È una partita troppo importante per ridurla a mere azioni di acquisto e vendita”.

www.giornaledicalabria.net

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