Lo stand del Consorzio di Soave al Vinitaly ospita Giulietta

Sarà un vero omaggio al mito di Giulietta e Romeo, immortalato dagli intramontabili versi di William Shakespeare, quello che il Consorzio di Tutela Vini di Soave ha ideato per lo stand
di rappresentanza in occasione del Vinitaly 2008.

Quest’anno lo stand del Consorzio di Tutela del Soave, in aggiunta tradizionale castello medievale, si arricchisce di un elemento nuovo, immediatamente riconoscibile e dal forte valore
evocativo: è stata infatti realizzata, a grandezza naturale, una perfetta riproduzione della statua bronzea di Giulietta e del balcone della casa dell’eroina shakespeariana per ricreare,
all’interno dello stand del Consorzio, un angolo di quella Verona tanto cara ai turisti e ai visitatori di tutto il mondo. L’opera è stata realizzata da due giovani artiste veronesi,
recentemente diplomatesi all’Accademia di Belle Arti G.B. Cignaroli, per la ditta Pontalto di Gambellara, azienda leder nel settore.

La scelta di riprodurre i simboli della Casa di Giulietta di Via Cappello, nel centro storico di Verona, è supportata a pieno da chiare motivazioni promozionali. Al mito di Giulietta e
Romeo è stata ispirata la campagna pubblicitaria voluta dal Consorzio di Tutela del Soave, andata in onda sulle principali reti televisive nazionali lo scorso autunno, con una variazione
sul finale, con un inedito lieto fine.
Il Vinitaly 2008 quindi rappresenta un’importante occasione per ribadire ancora una volta, attraverso uno dei simboli più noti della città scaligera, il legame che esiste tra
Verona, città dove è ambientata la vicenda dei due sfortunati amanti, ed il Soave, il vino bianco autoctono anch’esso originario delle colline di Verona.

«L’ipostazione che abbiamo voluto dare quest’anno allo stand – spiega Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio Tutela Vini di Soave – ha il chiaro obbiettivo di evidenziare il forte
legame che esiste tra Verona e le sue produzioni. Il mito di Giulietta e Romeo è indubbiamente un simbolo che rimanda immediatamente alla nostra città e come il loro mito è
parte integrante del patrimonio storico e culturale di Verona, così anche il Soave, in quanto vino autoctono di Verona, è parte delle ricchezze che contribuiscono a dare risalto a
questa città. Se quindi Romeo e Giulietta hanno fatto di Verona il simbolo dell’amore, il Soave, autoctono di Verona, sarà anch’esso il vino dell’amore. Del resto il suo nome –
Soave, appunto – in questo senso ci ha molto aiutato perchè, per definizione, l’amore è Soave».

Lo stand del Consorzio del Soave – con i suoi 250 metri quadrati, 3 torri merlate, 67 metri di fronte aperto al pubblico, e con un’ampia serie di archi e volti in tufo – funzionerà come
vero e proprio punto di riferimento per produttori, stampa ed istituzioni.
La struttura, realizzata interamente in vetroresina, riproduce le architetture scaligere e l’atmosfera medievale che ancora oggi si respira se si passa per Soave. Uno sforzo importante, quello
perseguito dal Consorzio di Soave per la realizzazione di questo spazio, che rientra nella logica della valorizzazione territoriale.

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