Sempre più apprezzato in cucina e sempre più osannato dai nutrizionisti, l’olio di oliva è stato protagonista negli ultimi anni di una vera e propria riscoperta, tanto da
acquistare la valenza di uno style-symbol per intenditori dal palato raffinato, e non solo in Italia: in America, ad esempio, sta diventando un vero e proprio «cult», tanto che alla
Central Station di New York, nel pieno cuore di Manhattan, è nata una «boutique» interamente dedicata all’olio e ai suoi derivati.

Le caratteristiche nutrizionali – Quando si parla di olio d’oliva ci si riferisce per antonomasia all’extravergine, che è contraddistinto dal basso grado di acidità (che
per legge deve essere inferiore all’1%) e che, all’assaggio, deve rispondere a tre requisiti: il profumo deve ricordare quello dell’oliva, il sapore deve essere di un piccante più o meno
accentuato e deve possedere una punta d’amaro che gli deriva dalla presenza di vitamine e antiossidanti. Con queste caratteristiche, l’olio:
– È una delle fonti principali di vitamina E, che serve al nostro organismo per combattere l’ossidazione dovuta ai radicali liberi, responsabili della degenerazione e dell’invecchiamento
delle cellule.
– Aumenta il tasso di colesterolo «buono» (HDL) e abbassa quello del colesterolo «cattivo» (LDL), prevenendo i disturbi cardiovascolari.
– Sia a crudo che in cottura si rivela estremamente digeribile perché la sua percentuale di acidi grassi é simile a quella del latte materno; in cottura, resiste alle alte
temperature, anche della frittura, per la quale è il tipo di olio più indicato.