Milano – La Lombardia, regione dove risiede e lavora un’importante e antica comunità cinese, si presenta alla Cina a pochi mesi dalle Olimpiadi 2008 attraverso il
biglietto da visita dei propri prodotti alimentari e vinicoli di qualità, a partire dal suo formaggio più conosciuto nel mondo, il Grana Padano DOP.

Regione Lombardia, direzione generale agricoltura, Unioncamere Lombardia, Camera di commercio di Milano e Consorzio per la Tutela del Formaggio Grana Padano hanno presentato oggi, a Palazzo
Giureconsulti a Milano, il libro di ricette «Il gusto lombardo sulla via d’Oriente».

Il volume, in lingua italiana e cinese, raccoglie il meglio delle ricette fusion nate dalla contaminazione tra gli ingredienti della tradizione culinaria lombarda, con il Grana Padano come
prodotto centrale, e i piatti tipici della cucina cinese.

Le ricette proposte nascono dalla fantasia e dall’arte di 8 cuochi provenienti da diverse province della Cina che, coordinati dallo chef italiano Giancarlo Piccarreta dell’ICIF (Italian
Culinary Institute for Foreigners), sono stati coinvolti per tre mesi in una sperimentazione culinaria finalizzata a fondere e armonizzare i sapori lombardi dei formaggi, dell’olio extravergine
del Garda, della carne, dei salumi, dei cereali e del vino con i più evocativi sapori e odori del celeste impero.

Il risultato finale sono 30 piatti, di matrice cinese, reinterpretati con ingredienti e gusto lombardi, che già nel nome sintetizzano il meglio delle culture gastronomiche dei due Paesi
come il pollo al curry con sformato di riso al Grana Padano, il manzo stufato con la polenta taragna o gli involtini primavera fritti con crema di gorgonzola.

Le ricette, selezionate sulla base delle indicazioni e dei gusti personali di oltre 180 consumatori, giornalisti e cuochi cinesi chiamati a giudicare la bontà della cucina fusion
cino-lombarda, sono proposte nella doppia versione in lingua italiana e cinese ed affiancate da immagini a colori del piatto finale.

Presenti nel volume anche 20 ricette tipiche della tradizione lombarda come «i pizzoccheri», la «costoletta alla milanese» e la «cassoeula».

Per tutti i piatti inoltre, è proposto l’abbinamento a un vino DOC della produzione lombarda.

Le ricette saranno anche disponibili per la consultazione online su un sito web appositamente attivato in lingua cinese, italiana e inglese.

La realizzazione del libro di ricette «Il gusto lombardo sulla via d’Oriente» rientra nell’ambito delle azioni di promozione del progetto Crossroads «Where Lombard tradition
meets chinese taste», promosso da Regione Lombardia, direzione generale agricoltura, Unioncamere Lombardia, Camere di commercio di Milano, Brescia, Cremona, Lodi, Mantova e Pavia e
Consorzio per la Tutela del Formaggio Grana Padano.

Il progetto Crossroads, realizzato tramite Chinapartners, intende promuovere la conoscenza dei prodotti lombardi con marchio di qualità e la diffusione del formaggio DOP Grana Padano in
Cina ed avrà il suo culmine in occasione delle Olimpiadi di Pechino. All’interno della settimana italiana in programma nella città che ospiterà i giochi olimpici
sarà infatti organizzata, in collaborazione con il Teatro alla Scala, una cena di gala per personalità del mondo dei media e della grande distribuzione, importatori e operatori
del settore, nel corso della quale saranno serviti i piatti nati dalla contaminazione cultural-culinaria tra Lombardia e Cina.

In occasione della presentazione sono stati diffusi anche i risultati delle due indagini conoscitive «Immagine dell’Italia presso i consumatori cinesi» e «Test di gradimento
delle ricette fusion presso consumatori cinesi» che fotografano gusti e abitudini alimentari dei cinesi e offrono un interessante focus sull’immagine dell’Italia nel Paese orientale.

«Qualche anno fa, – ha dichiarato Viviana Beccalossi, Vicepresidente e Assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia- in occasione di una missione in Cina del presidente Formigoni e
della Regione, riuscimmo nell’impresa di vendere il riso lombardo ai cinesi. Oggi l’azione prosegue per affermare le nostre eccellenze agroalimentari in Oriente. Una popolazione lontana dalla
nostra cultura ma che possiede tutte le potenzialità per apprezzare i sapori e le peculiarità della buona tavola di Lombardia. Un’occasione importante per l’intera filiera di un
comparto che si conferma leader incontrastato sul territorio nazionale e che continua ad ottenere successi e soddisfazioni a livello internazionale».

«Milano e la Lombardia sono storicamente luoghi di incontro e di scambio multiculturale – ha dichiarato Carlo Sangalli presidente della Camera di commercio di Milano e consigliere
Unioncamere Lombardia – che nel settore della ristorazione etnica vantano un esempio di successo imprenditoriale. Tramite l’eccellenza dei propri prodotti alimentari, adesso, è la
Lombardia che si presenta al mercato e ai consumatori della Cina, consapevole che, come la sua storia dimostra, la contaminazione tra le due culture è possibile e che può partire
proprio dalla promozione e dall’ educazione alla alimentazione di qualità».