Milano, 2 Ottobre 2007 – La legge regionale sul sistema educativo di istruzione e formazione, approvata dal Consiglio regionale lo scorso 27 luglio è stata impugnata dal Governo,
ne ha dato notizia il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, sottolineando come si tratti di «un atto illegittimo, in spregio alla Costituzione che dal 2001, con la
riforma del Titolo V, assegna questa competenza esclusiva alle Regioni». «E’ un provvedimento – ha proseguito il presidente – di per sé anti-costituzionale perché si
intromette in maniera illecita su una materia sottratta ad ogni potere dello Stato che deve invece limitarsi a prendere atto. Una decisione scorretta, anche dal punto di vista della forma, che
dimostra la pervicace volontà del ministro Fioroni di relegare il ruolo della formazione professionale a sistema marginale».

Formigoni, insieme all’assessore regionale all’Istruzione Gianni Rossoni, ha annunciato che chiederà alla Corte dei Conti di esaminare immediatamente il provvedimento e rigetti questa
decisione per incostituzionalità. «Il ministro Fioroni ha evitato ogni rapporto con Regione Lombardia – ha aggiunto il presidente Formigoni – nonostante le ripetute richieste di
aprire un tavolo di confronto per l’attuazione della legge». Una legge che nelle numerose audizioni che hanno caratterizzato la sua fase preparatoria ha tenuto conto delle considerazioni
espresse da tutti i soggetti impegnati in questo ambito ottenendone quindi il consenso: 19 associazioni datoriali, 5 sindacati, 3 associazioni di dirigenti scolastici, 3 associazioni di
genitori, 5 associazioni di scuole private, 6 associazioni professionali degli insegnanti, 3 associazioni dei gestori di centri di formazione professionali e dell’ufficio Scolastico Regionale.
Solo la CGIL si è opposta.

«Una legge che – ha ricordato Formigoni – ha recepito le osservazioni presentate dalle opposizioni ed è stata approvata in Consiglio Regionale con l’astensione di DS e
Margherita». Duro l’attacco del presidente della Regione Lombardia contro il ministro dell’Istruzione: «Fioroni è nemico della scuola, nemico degli studenti, nemico degli
insegnanti e nemico delle famiglie. Le conseguenze del suo atto sono disastrose per il sistema scolastico regionale, perché si pone fine all’esperienza innovativa dei percorsi formativi
triennali ai quali si sono iscritti 30 mila allievi che hanno potuto continuare a lavorare: ora dove andranno?». Su questo argomento l’assessore regionale Rossoni ha precisato che
«i corsi triennali che dovevano iniziare quest’anno sono già partiti ma se entro gennaio 2008 non si conoscerà la decisione della Corte Costituzionale non sarà
possibile raccogliere le pre-iscrizioni».