Lombardia: La Cia scrive a Formigoni e all'Assessore Ferrazzi in merito alle quote latte

Gli orientamenti espressi dal decreto legge sulle quote latte, approvato dal governo a fine gennaio, introducono nel tessuto produttivo inaccettabili elementi di disparità di
prospettiva tra i produttori europei e la maggioranza dei produttori italiani nel percorso di avvicinamento verso il 2015. Così la Cia Lombardia esprime, in una nota inviata al
presidente della Regione Formigoni e all’assessore Ferrazzi, il proprio giudizio fortemente negativo sul provvedimento promosso dal ministro Zaia.

“Il percorso intrapreso del ministro -sottolinea la nota della Cia Lombardia- mette in secondo piano il ruolo delle Regioni e della rappresentanza associativa del prodotto nelle
aree vocate. Inoltre, interrompe il percorso di coerenza e di equità intrapreso dal sistema per dare chiarezza al comparto economico, la cui importanza è confermata anche
dalle vicende giudiziarie di questi giorni”.

Il punto di equilibrio raggiunto in Lombardia tra le tre organizzazioni agricole – Cia, Coldiretti e Confagricoltura – e la Regione Lombardia ha tre punti essenziali: la rinuncia
preliminare ai contenziosi, l’assegnazione del 50 per cento dell’aumento delle quote ai produttori in regola e risorse adeguate per chi ha fatto enormi investimenti
nell’acquisto o nell’affitto.

Dunque – scrive Mario Lanzi, presidente della Cia Lombardia, nella nota rivolta al presidente Formigoni e all’assessore Ferrazzi – “ritengo insufficiente la prospettiva di
una modifica dei contenuti del decreto, che sarà comunque limitata, e che solo l’impugnazione del provvedimento nelle sedi nazionali e comunitarie potrà incidere
concretamente nella tutela degli interessi lombardi”.

La ripresa della competitività del comparto lattiero-caseario non si riduce alla sola questione, pur rilevante, delle quote. La Cia Lombardia ha, quindi, rinnovato alle
istituzioni lombarde la richiesta di riprendere l’impegno condiviso sui temi del mercato anche per conseguire un punto di riferimento interprofessionale sul prezzo.

La Giunta regionale della Cia, insieme a Gruppo di interesse economico “Latte”, ha individuato per i prossimi giorni un articolato quadro di iniziative da intraprendere,
privilegiando il contesto unitario con le organizzazioni agricole e cooperative.

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